Lunedì, comunque, scrivo per davvero.

"Mumble, mumble...Che m'invento per pubblicizzare questa compagnia di navigazione?! Deve essere qualcosa di originale, eh, che cazzo, sono un creativo!"
"Psss, psss, ehi, dico a te!"
"Uh?!? Chi è, cos'è?!? Da dove proviene questa voce?!?"
"Sono lo spirito di Oliviero Toscani!"
"Lo spirito di Oliviero Toscani?!? Ma, perchè, è morto?!?"
"Almen...cof, cof, cof...Creativo, ascoltami, ho la soluzione per te!"
"Sarebbe?"
"Perchè non fare una campagna con delle tette? Ma mica il solito paio, eh: quattro-paia-quattro. Non trovi che siano assolutamente geniali, otto tette, tutte una in fila all'altra?!"
"Sì, per essere geniali sì, però c'è qualcosa che non mi quadra...Non so bene cosa...Non so perchè, ma mi sorge spontanea una domanda: che c'azzeccano quattro-paia-quattro di tette in una campagna di una compagnia di navigazione?! Scusami, eh, spirito di Oliviero Toscani, se io, umile e anonimo creativo, mi sono permesso di farti questa domanda..."
"Non ti preoccupare, non ti preoccupare, il tuo dubbio è comprensibile e rende palese la differenza che c'è tra il genio - io - e il dilettante - tu. L'idea soggiacente è quella di accostare le quattro-paia-quattro di tette a degli elementi geografici: il Vesuvio e l'Etna, i Faraglioni di Capri e quelli di Acitrezza..."
"Strano, io le ho sempre paragonate alle colline, massimo alle montagne, ma a dei vulcani o ai faraglioni proprio mai..."
"Certo, perchè tu non sei un genio come me!"
"Vero, maestro, verissimo, quanto hai ragione e quanta creatività hai ancora da comunicare...Usare due paia di tette in pubblicità è roba che pure il primo che passa per strada sa fare...Ma QUATTRO-PAIA-QUATTRO di tette, è tutt'altra cosa!"
"Lo so, lo so, io sono l'unico vero creativo in Italia"
"Maestro, davvero, sei troppo modesto...Non è che per caso hai qualche suggerimento anche sull'headline?"
"Ma certo, io sono rinomato per i miei giochi di parole sopraffini! Che ne dici di: "Vesuvio ed Etna - Mai così vicini"? Così abbiamo la scusa per ingrandire le quattro-paia-quattro di tette il più possibile!"
"Fantastico!"
"Però non mi piace scadere nell'allusione sessuale gratuita e volgare: che le quattro-paia-quattro di tette siano pudicamente coperte dalle mani della modella! Ma ora, dimmi, discepolo: non vuoi metterci del tuo in questa pubblicità fenomenale? Sai, giusto per giustificare la tua firma sull'annuncio..."
"Assolutamente sì, o spirito. Ecco, stavo proprio pensando di metterci tre bei puntini di sospensione alla fine dell'headline."
"Vedo che impari presto, mio allievo, vedo che impari presto!"
Giusto qualche giorno fa ponevo la questione su come svecchiare il concetto di "polpa di vera frutta".
Allora era con il packaging, oggi con un outdoor a cui è stata fatta una piccola aggiunta in 3D:

Fonte: La no convencional

Perchè, se c'è una cosa che proprio non sappiamo fare, è comunicare ai ggiovani.
Il pollice all'insù - un gesto che puzzava di iella già ai tempi dei gladiatori*, figuriamoci nel XXI° secolo.
Il pollice all'insù - un dito che sembra protendere verso ben nota cavità corporea.
Vedere quei visi in avanzato stato di paralisi rivolgersi all'obiettivo e porgermi pure il pollice all'insù mi fa venire in mente solo due cose:
1: sfigati;
2: devo farmi un goccino per dimenticare - e per non finire come i tizi nella foto, chiaro.
E, come dire, non sono certa fosse questo il messaggio che la pubblicità si proponeva di veicolare.
*Contrariamente all'immaginario comune, infatti, il pollice rivolto verso l'alto decretava la morte del gladiatore. Evidentemente a Russell Crowe la cosa non garbava, dunque s'è fatta qualche modifica qua e là nei libri di storia.
Fonte: Prosit Non Prosit
Il concetto "tutta polpa di vera frutta" risulta un po' stantio ormai - oltre che platealmente menzognero.
Espresso tramite il packaging, però, no.


Fonte: luis MARAM
Baaasta, basta, l'abbiam capito che vi è piaciuto ed è diventato il vostro modello di riferimento per il viral perfetto, ma siate creativi, non se ne può più dell'ennesimo sproofing!
(Comunque, sì, l'idea alla base è carina)
"Accontentati di scrivere come puoi, come sai, con gli errori che fai, le ripetizioni, le inesattezze, le citazioni sbagliate. Non sei un genio, sei un operaio della scrittura, fai, come Moravia, il tuo cottimo, la tua produzione giornaliera.
(...) Vorrei dire ai giovani: per favore non ricominciamo con l'ermetismo, con la scrittura per pochi, da decrittare, con gli snobismi di gruppo, con le lettere per pochi. Forse l'"Ecclesiaste" sarà un po' misterioso, come il velo del tempo, e i sonetti di Shakespeare a chiave, ma la grande letteratura, la buona letteratura, è chiara.
Non date ragione a Kierkegaard o ad altri odiatori del giornalismo, manipolatori d'idee e inventori di falsi bisogni. "Parla come mangi", dice il proverbio, parla e scrivi chiaro."
Giorgio Bocca in "A scuola dai buoni maestri", sull'ultimo numero de L'Espresso (dove non capisco la funzionalità di dedicare le prime 9 pagine alla pubblicità - io le salto sempre tutte a piè pari).
Qua mi si tocca nel punto debole: il carlino.
Il carlino è l'animale che più rispetto al mondo: piccolo, tozzo, un musino da storditello, un codino da porcellino, ha una dignità e una fierezza quando cammina tali da tener testa a chi, sbeffeggiandolo, dice: "Ma non sarà mica bello quel cane lì?!".
Ecco come Vodafone ne fa il suo testimonial in questo spot:
Altro che Gattuso, questo è il ringhio che mi piace vedere!
La paraculata unica del lavorare in un campo come quello della comunicazione è che puoi dire: "Sto studiando!" a tua madre mentre sei impegnata da tempo qui.
J2O è una birra senz'alcool che propone agli internauti un simpatico advergame: centra la tazza - signori, questo è per voi, eh!
Ad ogni livello corrisponde una pinta di birra in più scolata: i riflessi calano, la vista si sdoppia, le difficoltà aumentano.
Ecco, per esempio, io ho scoperto che se fossi un uomo mi schizzerei sempre sulle scarpe.
Ma J2O mi aiuterebbe a risolvere il problema.
Fonte: Send To Friend
Questo blog sta diventando sempre più trash.
E la pausa sigaretta,

e il break merenda,

per resistere all'incalzare degli anni,

per fermarci in un minuto di silenzio, commemorando quell'11/9 e quelle torri.

Tutte efficaci nel loro genere, eh.
Ora, però, possiamo premere lo stop?
Ti bastano queste o vuoi vederne delle altre?