Ho in archivio all'incirca una quindicina di pubblicità da mostrarvi e commentare.
Ma facciamo che rimandiamo a domani.
Splinder, infatti, da un rettangolino contornato di rosso mi avvisa che:
Attenzione: hai raggiunto il limite di banda mensile. Per aumentare il limite puoi acquistare uno dei prodotti Splinder.
Che significa che non posso più pubblicare foto ed immagini fino all'arrivo del nuovo mese. Per fortuna, tra meno di 24 ore.
Potete immaginare cosa io abbia risposto mentalmente a Splinder non appena ho letto la parola "acquistare".
Da Media Blog di Marco Pratellesi:
"Il nostro ruolo futuro sarà quello di vigili del web: smisteremo il traffico, aiutando la gente a filtrare in modo intelligente la valanga d’informazioni che l’assale ogni secondo. Spiegando loro di chi e cosa fidarsi in un universo multimediale ormai fuori controllo."
A parlare è Kinsey Wilson, executive editor di Usa Today.
No, dico, se invece di star seduti davanti ad uno schermo questi giornalisti andassero a cercare i fatti, a sporcarsi le mani e a fare quei bei report che la gente dimostra di apprezzare, non sarebbe poi tanto male.
Adoro l'ideatore di questo blog.
http://odiostudioaperto.blogspot.com.
Solo, spero vivamente che, grazie a questo sito, il cosidetto """tg""" non ci guadagni per via della classica legge del "anche male, purchè se ne parli".
Guarda un po' che ho trovato proprio oggi.

Fonte: www.adpunch.org
Solo Gablo può capire la doppia valenza del mio titolo.
Fonte: http://kuteev.livejournal.com

Fonte: www.bestadontv.com
Yawn. Che noia.
E poi, dai, anche voi pubblicitari, non fate gli gnorri, che ormai dovreste sapere che prima o poi vi scopro.
Ieri mi è arrivata una mail da parte della segretaria della lista politica di cui dovrei curare il sito web (o meglio, così mi era stato detto 6 mesi or sono, ma sapete come vanno queste cose...la burocrazia, la politica, il provincialismo, l'arretratezza mentale...).
In allegato, il manifesto del gruppo.
Sfondo azzurro e blu. Che tutti sappiamo che linea politica rappresentino. Peccato che qui si vorrebbe promuovere il fronte opposto.
L'intera superficie è stata riempita di parole, sigle, cifre. Tutte grosse, tutte rozze, tutte giallo fosforescente. Non c'è un solo spazio libero eppure il messaggio è decifrabile solo per pochi eletti (leggi: gli stessi creatori del manifesto).
Aiutatemi voi a trovare un'espressione più elegante di "mi fa cagare".
Non vorrei passare per maleducata.
se stamattina non trovate i miei classici 4-5 post.
Recupero nel pomeriggio.
E mettiamoci la citazione ciceroniana per elevare un po' il livello di questo blog.
Ai miei tempi (e sì che non mi sembra siano stati molti "tempi" fa), a scuola, nascondevamo nei volumi i bigliettini da scambiarci per comunicare i nostri pensieri con i compagni ("E a te chi ti piace?", "Ma il prof che giacche porta?!", "Oggi pomeriggio che si fa?" ecc. ecc.).
Credo che la generazione dopo la mia abbia iniziato a nascondere i cellulari nei libri. Si può obiettare, certo, ma era pur sempre comunicazione anche quella e, seppur in modi diversi, gli scopi erano più o meno simili: mantenere vive le relazioni sociali, definire la propria identità, ma, soprattutto, svagarsi dalle lezioni noiose e tediose (chè la colpa della distrazione degli studenti va ricercata nell'insegnante che non sa come catturarli, difficilmente nella materia e ancor più raramente nei ragazzi stessi).
La PlayStation Portatile ha deciso di sfruttare quest'antica tradizione, che si tramanda di classe in classe, nei secoli dei secoli, ma dando un nuovo spunto su come utilizzare quello spazio che ci creiamo dietro le copertine.



E' con orgoglio che affermo che i nostri bigliettini erano socialmente molto più utili di questi isolanti videogames.
Comunque, sul sito Marketing Alternatif si riporta che l'azienda avrebbe fornito a degli studenti italiani questi finti libri.
Ricordo a questi ragazzi che, se davvero non vogliono essere scoperti, devono prima di tutto trovarsi la versione italiana della copertina.
Nessuno crederà mai che vogliate leggere il sommo poeta in inglese.