Non è una novità che un brand commerciale decida di sposare una causa sociale.
PepsiCo, per esempio, ha fondato EnAble, una rete che si occupa di trovare impiego ai disabili, in ordine di creare un ambiente che coinvolga ed includa maggiormente coloro che soffrono di handicap.
Il risultato è questo spot, finemente e intelligentemente autoironico, che verrà trasmesso durante il Super Bowl americano - uno degli eventi a più alto tasso di tensione pubblicitaria.
Non avrete mica cercato di alzare il volume del vostro pc, vero?!
Oggi mi sento irritata e svogliata. Per fortuna, noi donne abbiamo la fantastica prerogativa di poter utilizzare una scusa come: "Sai com'è, è il mio ventottesimo giorno...Non è colpa mia se sono così nervosa!".
Che però, poi, Nike si permetta di riprendermi in maniera così pubblica e plateale, proprio non posso accettarlo.
"Yesterday you said tomorrow - Just do it."
Fonte: adme
Se becco, poi, quello spione che ha rivelato che ieri mi sono ripromessa di finire per oggi il libro di storia e che questo giace ancora chiuso sulla mensola, non ti preoccupare Nike che so io come farlo correre.
Un "bravo" al copy, comunque.


Che dite, può una simile azione passare inosservata?
Può cotanto ingegno lasciare impassibili?
Può l'originalità essere facilmente dimenticata, senza generare neanche un minimo di passaparola?
Può la Apple, gentilmente, darmi uno di questi affarini gratuiti, dopo sto po po' di marchetta?!
La risposta a tutte e quattro queste domande è: no, non può.
Fonte: Blog Diseño Gràfico

Forza, forza, che qui stiamo trascurando il Simply ADdicted Contest.
Dunque, la domanda sul banco oggi è: chi è quest'uomo?
Come aiutino, vi darò alcune tag: tedesco, merenda, packaging.
Avete tempo fino a lunedì per indovinare (modo carino per dire: daaaiii, non azzeccateci subito, fingete almeno di tentennare un po'!).
Mah.
E' uscito il nuovo viral per il sito di Kit Kat. "Ma che bellino!" dicono in coro gli ad-blogger di mezzo mondo.
Mah.
Sinceramente, l'unica cosa che trovo ben fatta e per la quale mi complimenterei con l'agenzia pubblicitaria è la realizzazione - ma presumo che abbiano delegato l'incarico ad uno studio d'animazione, dunque niente complimenti.
(Che poi, secondo me, è lo stesso studio che ha realizzato il finto trailer per il sito della Wilkinson, ma vabè).
Per il resto, vi dirò: mah.
Il protagonista vorrebbe ma non può avere la stessa empatia che di solito proviamo verso il classico sfigatello-ma-tenerello di turno (Paperino, Calimero, il ragazzo che vi ama ma voi lo considerate "come un fratello"...).
Il finale vorrebbe ma non può essere un teaser. In tutta onestà, non mi sento proprio catalizzata verso il sito, dato che si sta parlando dell'ultimo break e che il tutto è ambientato in quello che, ad occhio e croce, mi sembra il Paradiso.
No, aspettate, ora che ci penso, l'idea non è proprio da buttare.
Quasi quasi un saltino sul sito lo faccio.
Mah.
Scusate la volgarità, ma quest'azione di alternative advertising ha, veramente, i controcazzi.

Un banco di libri su come migliorare la memoria. Niente di nuovo. A parte un piccolo particolare: i libri sono fatti completamente di post-it.
Ambient, guerrilla, packaging, tutto in uno a supporto di un messaggio autoevidente: niente come un post-it per ricordare.
Un'azione davvero indimenticabile.
Perchè non creare, a questo proposito, delle Pagine Gialle fai-da-te colme di post-it?
Fonte: Comunicadores De Plantao
Problema: pubblicizzare una palestra.

Soluzione numero uno: puntare sul desiderio.
Faccio vedere al mio target un David di Donatello bello scolpito, tonico, sodo e muscoloso. Sperare che il consumatore capisca che per le donne, più di tutta 'sta dinamite, conta la miccia il cervello, è un'inutile perdita di tempo. Egli, infatti, starà già sognando un suo alter ego con le stesse fattezze del modello.
E' il caso dell'ambient che abbiamo visto qualche giorno fa per Gold's Gym.
Soluzione numero due: puntare sul senso di colpa.
Faccio vedere al mio target come realmente è. L'identificazione con il mio testimonial sarà per lui immediata e imbarazzante e si convincerà che dovrà cambiare. In genere, questo è il tipo che dopo tre settimane si stufa e molla tutto, ma sai al padrone della palestra che importa, una volta che la tessera d'iscrizione e l'abbonamento annuale sono stati pagati.
E' il caso di Oxygo Gym e del suo ultimo ad print.

Desiderio vs Senso di Colpa, chi vincerà?
PS: ovvio che questi non sono gli unici modi per pubblicizzare una palestra.
PPS: molto più ovvio che io preferisco il fustacchio di Gold's Gym. Ma solo perchè è un ambient, eh!
Premesso che adoro gli ambient e credo di averlo più volte testimoniato su questo blog.
Premesso che quest'idea è simpatica e trasmette in pieno il concetto di "take away".

Un sushi di copertone non se po' vede'.
Mmm, vediamo: cosa mi trasmette la gomma?
Insomma, tutto ciò che, davvero, vorrei non dover associare a un pezzo di pesce crudo.
Non so perchè, ma ho come la sensazione che, con 'sta scusa dell'ambient e del "carino", non si pensi concretamente alle giuste associazioni di marca.
Fonte: AdverBox
Credits
Agenzia: Lg2, Quebec, Canada
Creative Director / Copywriter: Luc Du Sault
Art Director: Jack Latulippe
Illustrator: Marc Rivest
Photographer: In house
Client Service: Alexandra Laverdiere
Sono la forma più invasiva di pubblicità: vuoi leggere un articolo, e quelli ti sbucano dal nulla occupando tutta la superficie del visibile, vuoi scacciarli, e quelli ti nascondono per bene il tasto "chiudi"...In una parola: fastidiosi;Detto ciò, se sono fatti bene, con intelligenza, possono anche incuriosirmi. Come questo banner della Coca-Cola, sul quale sto scratchando da un quarto d'ora buono.
Nella foto: uno dei tanti banner improponibili nei quali incappo quotidianamente.
Fables mi segnala il corso di formazione in marketing non convenzionale promosso da Marte Live che si terrà a Roma.
Per maggiori dettagli, eccovi il bando d'iscrizione, dove potrete trovare risposta ad ogni vostro quesito.
Mamma come mi sento profescionall a scrivere di certe cose.