
Perchè, se c'è una cosa che proprio non sappiamo fare, è comunicare ai ggiovani.
Il pollice all'insù - un gesto che puzzava di iella già ai tempi dei gladiatori*, figuriamoci nel XXI° secolo.
Il pollice all'insù - un dito che sembra protendere verso ben nota cavità corporea.
Vedere quei visi in avanzato stato di paralisi rivolgersi all'obiettivo e porgermi pure il pollice all'insù mi fa venire in mente solo due cose:
1: sfigati;
2: devo farmi un goccino per dimenticare - e per non finire come i tizi nella foto, chiaro.
E, come dire, non sono certa fosse questo il messaggio che la pubblicità si proponeva di veicolare.
*Contrariamente all'immaginario comune, infatti, il pollice rivolto verso l'alto decretava la morte del gladiatore. Evidentemente a Russell Crowe la cosa non garbava, dunque s'è fatta qualche modifica qua e là nei libri di storia.
Fonte: Prosit Non Prosit
Il concetto "tutta polpa di vera frutta" risulta un po' stantio ormai - oltre che platealmente menzognero.
Espresso tramite il packaging, però, no.


Fonte: luis MARAM
Baaasta, basta, l'abbiam capito che vi è piaciuto ed è diventato il vostro modello di riferimento per il viral perfetto, ma siate creativi, non se ne può più dell'ennesimo sproofing!
(Comunque, sì, l'idea alla base è carina)
"Accontentati di scrivere come puoi, come sai, con gli errori che fai, le ripetizioni, le inesattezze, le citazioni sbagliate. Non sei un genio, sei un operaio della scrittura, fai, come Moravia, il tuo cottimo, la tua produzione giornaliera.
(...) Vorrei dire ai giovani: per favore non ricominciamo con l'ermetismo, con la scrittura per pochi, da decrittare, con gli snobismi di gruppo, con le lettere per pochi. Forse l'"Ecclesiaste" sarà un po' misterioso, come il velo del tempo, e i sonetti di Shakespeare a chiave, ma la grande letteratura, la buona letteratura, è chiara.
Non date ragione a Kierkegaard o ad altri odiatori del giornalismo, manipolatori d'idee e inventori di falsi bisogni. "Parla come mangi", dice il proverbio, parla e scrivi chiaro."
Giorgio Bocca in "A scuola dai buoni maestri", sull'ultimo numero de L'Espresso (dove non capisco la funzionalità di dedicare le prime 9 pagine alla pubblicità - io le salto sempre tutte a piè pari).
Qua mi si tocca nel punto debole: il carlino.
Il carlino è l'animale che più rispetto al mondo: piccolo, tozzo, un musino da storditello, un codino da porcellino, ha una dignità e una fierezza quando cammina tali da tener testa a chi, sbeffeggiandolo, dice: "Ma non sarà mica bello quel cane lì?!".
Ecco come Vodafone ne fa il suo testimonial in questo spot:
Altro che Gattuso, questo è il ringhio che mi piace vedere!
La paraculata unica del lavorare in un campo come quello della comunicazione è che puoi dire: "Sto studiando!" a tua madre mentre sei impegnata da tempo qui.
J2O è una birra senz'alcool che propone agli internauti un simpatico advergame: centra la tazza - signori, questo è per voi, eh!
Ad ogni livello corrisponde una pinta di birra in più scolata: i riflessi calano, la vista si sdoppia, le difficoltà aumentano.
Ecco, per esempio, io ho scoperto che se fossi un uomo mi schizzerei sempre sulle scarpe.
Ma J2O mi aiuterebbe a risolvere il problema.
Fonte: Send To Friend
Questo blog sta diventando sempre più trash.
E la pausa sigaretta,

e il break merenda,

per resistere all'incalzare degli anni,

per fermarci in un minuto di silenzio, commemorando quell'11/9 e quelle torri.

Tutte efficaci nel loro genere, eh.
Ora, però, possiamo premere lo stop?
Ti bastano queste o vuoi vederne delle altre?
Aaah, sììì, SureMen, il deodorante per l'uomo che non deve chiedere mai, forte, sicuro di sè, caldo, maschio...

Allora qualcuno mi spieghi perchè il packaging ricorda vagamente un vibratore.
Nell'outdoor qui sopra, nella versione per sadici e masochisti.
Fonte: Mastercom
PS: sì, lo so, è per uomini che vogliono far credere di avere un fallo così. Però ricordatevi che, nel tentativo di apparire super maschioni a tutti i costi, potreste trasmettere un altro messaggio.
Esattamente un anno fa ho partorito Simply ADdicted. Il pupo mi ha dato parecchie soddisfazioni, tanto che

Immagine presa da Brand Care.
Ringrazio tutti quelli che finora mi hanno seguita, non riesco ancora a darmi una spiegazione sul perchè lo facciate data la mia nulla autorevolezza in materia, ma spero che continuerete a passare di qua.
E già che siamo in vena di ricordi, lacrime e ringraziamenti, beccatevi l'ultimo spot di Kleenex:
Giuro che questa è l'ultima volta che mi vedete così melensa.
Che ci fa un manichino in una vetrina di un negozio di chitarre?
E' presto detto:

"The value of a guitar is rarely indicated by its price - il costo di una chitarra è raramente indicativo del suo valore"
Senz'altro compiacerà i musicisti questa groupie dalla maglietta sollevata.
Un po' meno le fan stesse, rappresentate da una squinzia con tanto di perizoma fucsia che sbuca dalla minigonna - che classe.
Copy e idea ottimi, comunque.
Fonte: Direct Daily