Se volete chiamatelo pure "video istituzionale", ma sappiate che state sminuendo questo cortometraggio di Honda.
Il ritmo, le immagini e la colonna sonora sono da film. Prendetevi i vostri 10 minuti per guardarlo come si deve.
Quando l'ho visto (nella sua versione inglese, ndr) non mi ero neanche posta l'interrogativo se potesse essere italiano.
Ero certa che fosse straniero.
E invece.

Sabato 29, ore 14.30, Milano, Piazza San Babila.
Di più non posso dire - o non voglio, fate voi.
L'absolut world è quello che mi dice ora i numeri vincenti del SuperEnalotto di stasera.
Quello che ti svegli e - fiùùù - è sabato mattina. Altri 5 minuti.
Quello che accendi il pc e - tadààà - scopri che SOS Regali ha avuto 10.774 visite ieri.
Quello che magari stasera si fa un bel 0-3, eh? Ma porc!
Mettiamoci d'accordo: se prima non leggete qui, non potrete mai capire di cosa sto parlando.
Vorrei sottolineare alcuni punti della mail di Enrico Finzi, Presidente della ATP (Associazione Tecnici Pubblicitari) :

Ricordo l'ultima volta che vidi questa pubblicità. Stava proprio lì, tra il calendario di "Max" e "101 posti dove mettere il cric" della cabina di un camion.
Scherzi a parte, se di sondaggio si tratta, non ci dovrebbero essere elementi decisi a priori (chi l'ha detto che non è volgare?) e pareri non richiesti. Enrico Finzi crede che i suoi destinatari, professionisti della comunicazione, siano così lobotomizzati da non rendersi conto del tentativo d'influenza?
Notate anche la paraculata, "coperti dalle braccia". Come dire: se non vedo il capezzolo, non sto guardando delle tette. Difatti al centro delle accuse dell'ATP c'è questa campagna stampa:

Si tratta di una pubblicità per la Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne.
Se permettete, qui la fisicità c'entra un po' di più di un annuncio che parla di traghetti. Il seno non è in primo piano e non è nemmeno di una taglia provocante. Dunque il paragone non sussiste proprio su questo piano.
Un assessore al Decoro Urbano - ditemi che non esiste davvero uno stipendio correlato a un lavoro del genere - lamenta qui della strumentalizzazione del simbolo della cristianità.
Ora, fatemi capire: a scuola deve esserci il crocifisso perchè è parte della nostra cultura, ma la pubblicità non può attingere dalla stessa iconografia per un problema sociale?
Quella sopra è un'immagine shockante o che colpisce? La differenza è sottile, ma esiste.
Non sottovalutate le parole, per favore.

Vorrei pubblicamente ringraziare l'uomo che oggi ha aperto i miei occhi, illuminato la mia mente e ingrandito i miei orizzonti.
Captando un briciolo di conversazione in cui affermavo di essere una stagista, il lungimirante pendolare ha pensato bene di intervenire per trinciarmi un po' le balle spalancarmi le vie della Canoscenza.
Così:
"Vuoi far colpo durante il tirocinio?"
[Segue mia faccetta da cagnolino a cui si tende l’osso]
"Allora…"
[suspense]
[ancora un po’ di suspense, dai]
"…allora,
DEVI AVERE UN’IDEA".
Grazie.
Al cazzo.
NB: una delle regole non dico per far colpo, ma se non altro per non peggiorare la propria posizione, sarebbe quella di evitare di distruggere la tribuna di Subbuteo cui il capo è tanto affezionato.
Ieri con i miei amici si parlava degli spot di Che Banca! - ora per favore non crediate che io sia una fissata che blatera esclusivamente di pubblicità, sono gli altri che mi tirano fuori l'argomento.
Sorprendentemente, mi sono ritrovata ad essere l'unica scettica - mi piacciono gli eufemismi - riguardo a questo tipo di comunicazione.
Comunicazione che non appartiene solo alla suddetta banca online, ma mi sembra rappresenti un modus propagandi - mi piacciono anche i neologismi - più generale in questo periodo di crisi.
Balletti, canzonette, tanta allegria... E' un po' come vedere il circo.
E assistere, nello stesso tempo, a quel che c'è dietro lo sfoggio di luci e colori.
Non voglio spot cupi e bigi, ma non vorrei nemmeno esser presa per il didietro fingendo tanta leggerezza.
O sto davvero sbagliando?

In agenzia sono l'unica a possedere un comunissimo Microsoft.
Questo significa che:
ogni volta che salta la connessione a Internet,
ogni volta che non riesco a vedere un documento scaricato da Skype,
ogni volta che non mi si carica l'homepage di un sito,
la risposta è sempre una.
"E' colpa del tuo computer".