
Calliroe mi fa notare come quest'ambient assomigli in maniera impressionante a quello recentemente visto a Copenaghen.
In un vocabolario dove l'espressione "assomigliare in maniera impressionante" equivale a "qui qualcuno ha copiato", ovvio.
Là una campagna di sensibilizzazione al Parkinson, qui - forse più intuitivamente - alle numerose difficoltà che i disabili incontrano quotidianamente.
Ora, dato che di causa etica si tratta, non sarò troppo cattiva e il furto non mi sembra poi così grave.
Però mi sembra giusto dare a Cesare quel che è di Cesare.
Soprattutto se Cesare è un gruppo di studenti della School of Visual Arts, che hanno ispirato i creativi - professionisti strapagati - della Saatchi & Saatchi danese e che hanno trovato per primi quest'idea che mi ha catturato sin dal primo sguardo.
