La morte dei blog | Simply ADdicted

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Utente: TheJoker84
Nome: Flavia Brevi, aka TheJoker84
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venerdì, 12 settembre 2008

La morte dei blog

Rimanendo sull'argomento del post precedente, sono giunta alla conclusione che la morte dei blog, se dovesse accadere, avverrà per due motivi:

1 - per colpa dei premi ai migliori blog, e forme di autoerotismo varie;

2 - per via dei libri tratti dai blog.

Prendiamo il punto uno: i premi ai blog. Ora, a me sembra un'assurdità. Già sono diffidente quando si tratta di nominare i migliori film dell'anno - vi rendete conto di quante pellicole si producano in un anno in tutto il mondo? Secondo voi le giurie se le sono viste tutte? Secondo voi sono le giurie a giudicare? -, figuriamoci un movimento per definizione anarchico e sfuggente come la blogosfera, con le sue mille diramazioni.
Il risultato è che solo i più letti e commentati vengono presi in considerazione. Io, però, francamente, non sono poi così sicura che siano anche i migliori qualitativamente, o, meglio ancora, quelli che offrano più spunti.
Per non parlar poi di come l'ego dei blogger premiati si gonfi a dismisura, inquinando anche lo stile di scrittura.

Secondo punto: i libri tratti dai blog. Una fregatura, tanto per i libri, quanto per i blog. Tu prendi il cartaceo, e ci ritrovi le stesse cose che hai letto sul blog, leggi il blog e non ritrovi più i vecchi post perchè sono ormai coperti da copyright - in poche parole: se vuoi rileggerteli, comprati il libro e paga.

Insomma, per favore, lasciamo la blogosfera così com'è: multiforme, misteriosa e ricca di territori vergini.

Non è forse questo quel ci piace di lei?

              go-link-my-blog

PS: naturalmente scrivo questo in preda al disappunto per non essere candidata a nemmeno una categoria dei Blog Award e perchè nessun editore mi si è ancora fatto avanti con un bel contrattino, chiaro.

scribacchiato da: TheJoker84 alle ore 10:31 | link | commenti (15)
marchi: carta e pena

Commenti
#1   12 Settembre 2008 - 10:51
 
oh, no. avevo appena finito un libro.
scherzo.
utente anonimo

#2   12 Settembre 2008 - 11:43
 
Condivido il tuo pensiero, ma non proprio la tua tesi.
Infatti tutti i tentativi di imbrigliare la blogsphera in canoni già noti (libri, premi) verrà comunque rigettata dalla blogsphera stessa.
La gente che scrive su un blog lo fa per motivi diversi di chi scrive su un libro.
Nel mio caso, uso il blog per promuovere i libri ma non parlando di libri e poi, quando il libro si è esaurito lo condivido. (Ovvio che non è un bestseller ma poche centinaia di copie). Diventa quindi impossibile imbrigliare questo media che è già mutato, (una volta il blog era solo un sito personale, poi diventato solo contenuto quando qualcuno ha provveduto a dare una struttura). Quando chiuderanno la blogsphera in un quadratino stereotipato, questa sarà già cambiata e in gabbia resterà solo la sua vecchia essenza.
utente anonimo

#3   12 Settembre 2008 - 12:15
 
i due motivi sono sacrosanti, ma non credo che i blog rischino l'estinzione: ce ne saranno sempre di nuovi, belli o no, interessanti o no, ma comunque un ricambio continuo mi sebra inevitabile... e salutare!
utente anonimo

#4   12 Settembre 2008 - 12:51
 
..uhm...non credo che i blog rischino l'estinzione...seguendo la via del Cluetrain manifesto, quanto mai attuale, credo che l'intero mondo delle Conversazioni si baserà su questi strumenti (e le loro evoluzioni..già..). Riguardo la tantissima spazzatura o i blog che implodono dopo poco tempo o quelli completamente inutili e vuoti, credo che subiranno il processo di selezione naturale a metà tra la loro esistenza e chi li segue.....
Classifiche, libri che parlano del blog e quei meccanismi che citi sinceramente li abolieri anche'io....li considero la morte della sponteneità...
Cmq mi piace la frase di chiusura del post, la sottoscrivo in pieno :))
utente anonimo

#5   14 Settembre 2008 - 22:43
 
Da quando faccio parte di questa community, non compro più libri sull'argomento, preferisco ... viverli.
Quello che hai descritto è capitato ad uno dei blog più divertenti di Splinder, laprofepuntoit che, da quando è uscito il libro ed i veri nomi sono stati rivelati, parla del tempo e non delle deliziose situazioni scolastiche.
Spero che, almeno, col libro abbia fatto un po' di soldi ...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sottolanevepane

#6   15 Settembre 2008 - 00:16
 
Sottolanevepane: infatti tra quei blog che sono stati rovinati dalla versione cartacea includevo anche quello della Profe!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente TheJoker84

#7   16 Settembre 2008 - 17:56
 
gia, con la profe siamo rimasti fregati in tanti

adoravo leggere le storie di quei ragazzini che quasi quasi sentivo di apprezzare, io che odio i bambini. ora invece l'ho tolto dai miei segnalibri, perchè tanto è tutta un'altra cosa

probabilmente, se un corollario si può tirare fuori da queste due considerazioni da bar, vengono fortemente rovinati, nei temi, quei blog che parlando di cose reali che accadono nel mondo dell scrivente, quando questo testo diventa libro, quindi "pubblico" (come se prima non lo fosse!), il testo e gli argomenti devono essere censurati
discorso diverso probabilmente sarebbe se personalità confusa raccogliesse i suoi deliri in un libro (ma spero non lo faccia), poichè di totale opera dell'ingegno suo si tratta sul suo blog, e pertanto potrebbe, il libro, essere copia fedele del blog e quest'ultimo, in ipotesi astratta, potrebbe riprendere come se nessun cartaceo fosse mai stato stampato. il problema, in questo caso, sarebbe che la notorietà così acquisita "corromperebbe" l'autore rovinandone alla fonte le opere

scusate i probabili errori e forse il filo logico difficile da seguire ma sono di estrema fretta!
ciao bella
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LoZarathustra

#8   16 Settembre 2008 - 20:31
 
Mi sembra un fenomeno minimo, quello dell'"incartamento" in un libro.

Si prestano, forse, alcuni blog monotematici per formare un qualcosa che vada da uno "stupidario" su quel che sente una cameriera (o una hostess, un orologiaio: vedete i link) ad un libro del tipo "Speriamo che me la cavo" (vedi LaProfe, credo).
Libri che, diciamolo, come futuro non ne hanno poi molto.
E il Blog, "mutilato", appassisce.
Oppure no, continua una vita parallela. Per dire, io seguo
due cuori e una gatta, striscie di fumetti gattari, di cui una buona metà non è più in linea ma nel primo volume. Io continuo a seguire la versione on Line, nonostante alcune delle vecchie storie siano scomparse o incomplete.
E il libro non credo lo comprerò.

Ma stiamo parlando di casi particolari.
Il blog "classico", cioè il diario, non mi pare soffra di pericolo di morte: una quantità di gente non esita a scaricare in rete le proprie piccole vite, e a leggersele più o meno da solo.
Alcuni, in un modo o nell'altro, diventano interessanti.
O hanno il proprio quarto d'ora di notorietà per poi sparire.
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#9   17 Settembre 2008 - 00:39
 
@Zarathustra: guarda invece il nostro blog preferito che fine ha fatto, chiuso proprio pochi giorni dopo la pubblicazione di questo post (che porti sfiga?!).
Si vede che sei account: manca qualche segno d'interpunzione nel tuo commento e la comprensione ne soffre (e così siam pari per quel "considerazioni da bar" ;-))
E, comunque, sappi che qualunque cosa tu dirai verrà usata contro Jemko!
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#10   17 Settembre 2008 - 10:56
 
ma quale blog?

il mio blog preferito è il tuo, ed è ancora aperto

cazzate a parte, hanno chiuso il blog di Hugh Hefner?!?
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#11   17 Settembre 2008 - 12:42
 
Sto inviando bacilli di raffreddore a Jemko.
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#12   18 Settembre 2008 - 09:10
 
jemko è morto,

lunga vita a jemko!
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#13   18 Settembre 2008 - 11:48
 
minghia il mio blog ha seguito alla perfezione la curva del grafico...sob
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#14   21 Settembre 2008 - 16:17
 
Ciao, sono la cameriera di cui parla Locomotiva. ho bisogno di restare anonima e mai accetterei di far pubblicare un libro dal mio blog finchè farò questo lavoro(anche se mi garantissero l'anonimato), perchè comunque il blog è uno scambio tra autore e commentatori, a me piace vedere come reagiscono gli altri alle mie storie. Quando lascerò questo lavoro(la speranza è l'ultima a morire) e quindi inevitabilmente chiuderò il blog, probabilmente accetterò un'eventuale proposta, perchè lo sentirei meno "morto" e perchè, detto tra noi, quei due soldi male non fanno
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente 00pie00

#15   19 Novembre 2008 - 09:06
 
Ci ho riflettuto a lungo e ho cambiato idea. Forse è meglio far morire i blog
http://marketingusabile.blogspot.com/2008/11/far-morire-i-blog.html#links
utente anonimo

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