Rimanendo sull'argomento del post precedente, sono giunta alla conclusione che la morte dei blog, se dovesse accadere, avverrà per due motivi:
1 - per colpa dei premi ai migliori blog, e forme di autoerotismo varie;
2 - per via dei libri tratti dai blog.
Prendiamo il punto uno: i premi ai blog. Ora, a me sembra un'assurdità. Già sono diffidente quando si tratta di nominare i migliori film dell'anno - vi rendete conto di quante pellicole si producano in un anno in tutto il mondo? Secondo voi le giurie se le sono viste tutte? Secondo voi sono le giurie a giudicare? -, figuriamoci un movimento per definizione anarchico e sfuggente come la blogosfera, con le sue mille diramazioni.
Il risultato è che solo i più letti e commentati vengono presi in considerazione. Io, però, francamente, non sono poi così sicura che siano anche i migliori qualitativamente, o, meglio ancora, quelli che offrano più spunti.
Per non parlar poi di come l'ego dei blogger premiati si gonfi a dismisura, inquinando anche lo stile di scrittura.
Secondo punto: i libri tratti dai blog. Una fregatura, tanto per i libri, quanto per i blog. Tu prendi il cartaceo, e ci ritrovi le stesse cose che hai letto sul blog, leggi il blog e non ritrovi più i vecchi post perchè sono ormai coperti da copyright - in poche parole: se vuoi rileggerteli, comprati il libro e paga.
Insomma, per favore, lasciamo la blogosfera così com'è: multiforme, misteriosa e ricca di territori vergini.
Non è forse questo quel ci piace di lei?

PS: naturalmente scrivo questo in preda al disappunto per non essere candidata a nemmeno una categoria dei Blog Award e perchè nessun editore mi si è ancora fatto avanti con un bel contrattino, chiaro.
