Ok, divergenza di punti di vista. Ma un bel paio d'occhiali? | Simply ADdicted

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e sono

*loading* convertiti all'amore per la pubblicità
martedì, 18 novembre 2008

Ok, divergenza di punti di vista. Ma un bel paio d'occhiali?

Mettiamoci d'accordo: se prima non leggete qui, non potrete mai capire di cosa sto parlando.

Vorrei sottolineare alcuni punti della mail di Enrico Finzi, Presidente della ATP (Associazione Tecnici Pubblicitari) :

  1. "Caro Socio, Cara Socia" è ortograficamente scorretto. Errori di questo tipo compariranno ancora nel testo. Facciamo che li segnalo qua una volta per tutte o non se ne esce più;
  2. il testo viene annunciato come un "sondaggio on line". Ricordiamoci bene di queste parole.
  3. "Qualche tempo fa il Giurì ha sanzionato l'annuncio pubblicitario di un nostro socio campano che mostrava, in modo non volgare, due seni (coperti dalle braccia) con il claim "Vesuvio ed Etna mai stati così vicini"."
    Per chi non avesse capito, si sta parlando di questo:

                         senza parole

Ricordo l'ultima volta che vidi questa pubblicità. Stava proprio lì, tra il calendario di "Max" e "101 posti dove mettere il cric" della cabina di un camion.

Scherzi a parte, se di sondaggio si tratta, non ci dovrebbero essere elementi decisi a priori (chi l'ha detto che non è volgare?) e pareri non richiesti. Enrico Finzi crede che i suoi destinatari, professionisti della comunicazione, siano così lobotomizzati da non rendersi conto del tentativo d'influenza?

Notate anche la paraculata, "coperti dalle braccia". Come dire: se non vedo il capezzolo, non sto guardando delle tette. Difatti al centro delle accuse dell'ATP c'è questa campagna stampa:

                 calvario

Si tratta di una pubblicità per la Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne.
Se permettete, qui la fisicità c'entra un po' di più di un annuncio che parla di traghetti. Il seno non è in primo piano e non è nemmeno di una taglia provocante. Dunque il paragone non sussiste proprio su questo piano.

Un assessore al Decoro Urbano  - ditemi che non esiste davvero uno stipendio correlato a un lavoro del genere - lamenta qui della strumentalizzazione del simbolo della cristianità.
Ora, fatemi capire: a scuola deve esserci il crocifisso perchè è parte della nostra cultura, ma la pubblicità non può attingere dalla stessa iconografia per un problema sociale?

Quella sopra è un'immagine shockante o che colpisce? La differenza è sottile, ma esiste.

Non sottovalutate le parole, per favore.

scribacchiato da: TheJoker84 alle ore 01:33 | link | commenti (19)
marchi: censura, campagne sociali, print ad, furti dalla rete

Commenti
#1   18 Novembre 2008 - 10:30
 
Grazie mille a Dyka/Dica/Andrea per il riassestamento del blog!
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#2   18 Novembre 2008 - 11:53
 
l'unica cosa che mi viene da dire è che si sta parlando cosi tanto di questo annuncio, anche al di fuori dei nostri blog, che sta avendo una visibilità pazzesca.

e volendo se la merita anche.

nicoruk.
utente anonimo

#3   18 Novembre 2008 - 12:53
 
Hei, adesso si carica in giornata, 'sto blog. Wow.

Non so perchè, ma mi viene il dubbio che alla campagna sull'antiviolenza manchi una sola cosa, una firma.
Oliviero.

E nessun Assessore alle Varie&Eventuali avrebbe mai osato dire bao, ne aver bisogno di farsi spalleggiare da un "presidente dei pubblicitari" per spacciare un bigotto inchino per una importante opera di moralizzazione.
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#4   18 Novembre 2008 - 13:20
 
http://locom

[..] Questa pubblicità sta scatenando un polverone. CAmpagna per la Giornata dell'Abntiviolenza sulle donne Da una parte, l'Assessore al Decoro Urbano di Milano la blocca (e, si, esiste un Assessore al Decoro Urbano, a Milano). E poi, quatto quatto, [..]
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#5   18 Novembre 2008 - 13:22
 
però però oliviero si è schierato dalla parte giusta stavolta...:))
elediriva
utente anonimo

#6   18 Novembre 2008 - 15:09
 
è fantastica questa pubblicità, non l'avevo ancora vista
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente bubgun

#7   18 Novembre 2008 - 15:47
 
Personalmente credo che, a differenza delle tette dello Studio Fabris, questa pubblicità sia ottimamente realizzata: scatto perfetto, lettering intelligente, colori azzeccati, messaggio forte e incisivo. Il problema della violenza sulle donne è gravissimo, e va ben oltre le notizie da telegiornale che ci propinano periodicamente: c'è tutto un mondo sommerso di violenze domestiche, di donne picchiate e rese schiave, di maltrattamenti e ingiurie, che non vuole cedere il passo alla civiltà e al rispetto.
Ed è altrettanto chiaro come l'intenzione di Telefono Donna non sia stupire per stupire, cavalcando la malizia del nudismo da quattro soldi o la facile retorica di un paio di tette in copertina: lo scopo è proprio di provocare il rigetto indispettito e nauseato delle istituzioni, lo stesso rigetto che, forse, manca nei confronti delle violenze contro il sesso femminile.
utente anonimo

#8   18 Novembre 2008 - 16:16
 
Se fossi un cattolico fervente troverei di cattivo gusto la simbologia e le parole.
Fortunatamente me ne sbatto!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sottolanevepane

#9   18 Novembre 2008 - 17:51
 
@sottolanevepane: perché?
Perché, se fossi cattolico fervente troveresti di cattivo gusto la simbologia e le parole?

É questo che mi sfugge.

La simbologiua è chiara: come duemila anni fa cristo fu messo in croce senza peccato, oggi migliaia di donne sono "messe in croce" dalla violenza sessuale.
Messaggio forte, duro, ma -suppongo- cattolico.
Ama il prossimo tuo come te stesso vuol dire qualcosa, per un cattolico?

Se la campagna fosse per vendere materassi o preparato antiemorriodale, allora si, diamine.
Non mescoliamo i Mercanti ed il Tempio.

Ma una campagna sulla coscienza, sui valori cattolici di rispetto, esattamente cosa ha di "cattivo gusto".
Puoi dirmi "troppo forte, troppo diretta". Ok.
Puoi dirmi "scomoda, disturbante", perchè un cattolico praticante è a disagio fuori dalla sessualità canonica. E l'idea di stupro lo turba.

Ma, appunto, è proprio questo lo scopo di tutto: mettere allo scoperto un problema "scomodo".

Non per niente, è proprio sospetta la lettera/sonmdaggio, in cui scompare il problema "cattolico" e la si rioduce ad una questione di tette.
Terreno più neutro, meno scomodo per coscienze che trovano normale vivere tra messa e veline.
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#10   19 Novembre 2008 - 00:25
 
Ritengo che la comunicazione pubblicitaria possa attingere a piene mani nell'iconografia cristiana.
D'altra parte l'iconografia cristiana non è anche una grande e creativa manifestazione della comunicazione, una comunicazione efficace attraverso i secoli?

L.T.

www.ilcomunicatore.wordpress.com
utente anonimo

#11   19 Novembre 2008 - 12:36
 
Questa campagna è poco meno di uno scarto di magazzino di Toscani.
Giusta la censura.
Per la sua bruttezza.

Paul
utente anonimo

#12   19 Novembre 2008 - 14:09
 
Ma va là, Toscani non fa quel tipo di fotografie. Non sono un'art, ma riesco ad individuare lo scatto di Oliviero da km di distanza. E questa foto è fatta abbastanza bene da non essere sua.
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#13   19 Novembre 2008 - 14:32
 
Era solo un modo per dire che fa cacare...
Wake up!

Paul
utente anonimo

#14   19 Novembre 2008 - 16:47
 
L'avevo capito, ma a me non fa cacare.
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#15   20 Novembre 2008 - 11:28
 
a me piace moltissimo, è efficace.
utente anonimo

#16   20 Novembre 2008 - 11:59
 
Vorrei solo far notare che se ne aparla anche a NY. e mica su un blog qualunque!


http://animalnewyork.com/news/2008/11/jesus-h-christ-its-for-rape-aw.php

nicoruk.
http://trentasecondi.blogspot.com/
utente anonimo

#17   20 Novembre 2008 - 22:54
 
Grazie della segnalazione Nicoruk. Guarda anche qui: http://www.briefblog.com.mx/archives/5787.
Come al solito siam stati sputtanati su scala mondiale! ;-)
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#18   21 Novembre 2008 - 16:22
 
è un nostro sport nazionale ormai. sarà che chi sta in alto ci da il buon esempio..

nicoruk.
utente anonimo

#19   22 Novembre 2008 - 01:27
 
vittima anche io della pesantezza del tuo blog mi ero perso questa segnalazione...

che dire, efficace, bello scatto, emotiva... pewrsonalmente le trovo molto ben fatta, me piace...

le polemiche... che te lo dico a fare, ormai in sto paese più una persona occupa un posto in alto più si riempie la bocca di sproloqui, a sto punto direi anche di togliere il sangue dai crocefissi perchè i bambini a messa potrebbero impressionarsi..

p.s.

ma cos'è che ci rende in questo paese così schiavi di una religione?
:- (
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