Il sogno non è solo americano | Simply ADdicted

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Utente: TheJoker84
Nome: Flavia Brevi, aka TheJoker84
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sabato, 29 novembre 2008

Il sogno non è solo americano

Se volete chiamatelo pure "video istituzionale", ma sappiate che state sminuendo questo cortometraggio di Honda.

Il ritmo, le immagini e la colonna sonora sono da film. Prendetevi i vostri 10 minuti per guardarlo come si deve.

                      

Quando l'ho visto (nella sua versione inglese, ndr) non mi ero neanche posta l'interrogativo se potesse essere italiano.

Ero certa che fosse straniero.

E invece.

scribacchiato da: TheJoker84 alle ore 14:02 | link | commenti (18)
marchi: spot

Commenti
#1   30 Novembre 2008 - 14:50
 
sono senza parole
utente anonimo

#2   30 Novembre 2008 - 15:30
 
bellissimo...

lo stile, la narrazione...

fa piacere che sia italiano...
:)

grazie della segnalazione miss. brevi.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente nutenteanonimo

#3   01 Dicembre 2008 - 00:39
 
E' bellissimo.
Fa piacere vederlo, italiano o no.
Non facciamo i provinciali.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sottolanevepane

#4   01 Dicembre 2008 - 14:00
 
Mi spiace (ma neanche poi tanto) andare controcorrente.
Lo trovo retorico dal primo all'ultimo fotogramma, passando per la voce narrante.
Prevedibile, già visto e lezioso.
E, scusate tanto, ma così falso da farmelo apparire addirittura fastidioso.
CyberLuke
utente anonimo

#5   01 Dicembre 2008 - 19:34
 
Io invece concordo con i commenti positivi. Narrazione delicata, colonna sonora notevole.

[Sì, il mio PC è resuscitato! Come va?]
utente anonimo

#6   01 Dicembre 2008 - 22:33
 
A me lascia perplesso...

Ovvero, si: è una ottima realizzazione, curata e tutto.
Lungo e lento, ma per scelta stilistica.
Idem non nuova è la narrazione e l'idea dell' "energia dei sogni" che entra nella casa del giovane genio etc.
Ci sta tutto, come lavoro.

Però mi pare un esercizio di stile fine a se stesso.
Una bella favoletta, delicata e falsa.

Perchè, lo dice alla fine, il signor Honda, nato nel 1906, nel 1946 ha quarant'anni, e prende un vecchio motore lasciato dalla guerra per costruire la prima moto.
Tradotto, fino al giorno prima era proprietario di una ditta che produceva materiale bellico (Pistoni per autocarri), e alla fine della guerra si è attaccato ad un'ìdea per mangiare.

É lo stesso che han fatto a Pontedera: la mitica e mitizzata Vespa altro non è che un progetto di emergenza identico.
Ovvero il motorino di avviamento dei bombardieri Piaggio montato in un veicolo fatto con i poveri mezzi di una nazione sconfitta, da una ditta disperatamente in cerca di lavoro per ricostruire gli stabilimenti distrutti.

La differenza è che, mentre sulla Vespa si può veramente intessere una favoletta del genere - l'Italia che risorge correndo gonna al vento - Honda mente spudoratamente, trasformando un piccolo industriale in un genio incompreso.
Bello, romantico, ben realizzato, ma una balla fenomenale.

Se mi si dice se è bello il cartone animato, certo.
Se mi si chiede se è una buona pubblicità, dico mah...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Locomotiva1

#7   02 Dicembre 2008 - 09:33
 
Concordo con cyberluke, salvo solo la realizzazione.
Troppo lungo. Troppo retorico. Troppo lento in alcuni passaggi. Troppi passaggi insensati, non immediati: per me quando si fa un filmato lungo dovrebbe essere immediato, non è un film ma un filmato pubblicitario.
Pure falso: le motociclette sono state inventate in Europa. I giapponesi hanno copiato la meccanica italiana (forse l'immagine dell'Italia a fine filmato vuole indicare quello?). Hanno solo inventato la produzione su vasta scala industriale, pensando che la moto sarebbe diventata un bene di massa. Idea vincente, per carità. Ma questo è l'esatto opposto del concetto di artigianalità che il filmato vorrebbe far credere. Quindi, nei contenuti, falso.
Per me è un 5. Ottima realizzazione, comunque.

R.
utente anonimo

#8   02 Dicembre 2008 - 09:36
 
X locomotiva:
il motore aereo era montato sulla lambretta, non sulla Piaggio. Si chiamava così perché la fabbrica era a Lambrate, quartiere di Milano.
Odio Milano, ma pur sempre di Lombardia si tratta. Non darti meriti toscani quando questi sono lombardi. :)

R.
utente anonimo

#9   02 Dicembre 2008 - 14:21
 
R., anche la vespa montava motori militari, come diceva locomotiva, motorini di avviamento aeronautici. anche le ruote erano ricavate dai carrelli cosi come la lamiera era la stessa degli aerei. le pance a forma di goccia volevano richiamare i profili alari. Dopo le grandi guerre le aziende militari ripiegarono tutte su mezzi civili.

per quanto riguarda il video io mi associo alle critiche, e quoto R. quando sottolinea i passaggi poco chiari.
utente anonimo

#10   02 Dicembre 2008 - 14:56
 
#9
Vero, ma a me risulta che la prima ad avere l'idea del motore aereo su motorini fu la Lambretta, tutto qua. Non volevo polemizzare.
Solo un'altra piccola divagazione: il discorso "guerra" lo si nota anche dai marchi più storici: molti nomi riportano aquile (guzzi, morini) ad esempio.

R.
utente anonimo

#11   02 Dicembre 2008 - 15:11
 
L'Innocenti durante la guerra produceva tubi e proiettili - Storia - non motori d'aereo ne motorini d'avviamento per gli stessi.

La Lambretta nacque dalla stessa idea base (le minimoto dei parà inglesi ed americani) e dallo stesso progettista - D'Ascanio -, che però lasciò Lambrate per Pontedera dato che il suo progetto fu bocciato.

Comunque, come sopra: anche alla Honda successe qualcosa del genere, e l'ottimo filmato si spara sui piedi da solo mostrando un ingenuo ragazzo che sognava motociclette e poi dicendo che l'ingenuo ragazzo le fece a quarant'anni dopo la guerra non potendo fare altro.
Non avesse perso la guerra, il nipote del signor Honda continuerebbe ad essere un subfornitore della Toyota.
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#12   02 Dicembre 2008 - 17:11
 
Ragazzi, MA DI CHE CAVOLO STATE PARLANDO?! Queste sottigliezze da uomini andatele a fare in altri blog, non sul mio! ;-)
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#13   02 Dicembre 2008 - 17:17
 
Hai ragione. Ma ricorda, donna:
la guerra è guerra. :)

Scusami per l'OT.

Ciao,
R.
utente anonimo

#14   02 Dicembre 2008 - 18:46
 
Non mi pare troppo OT.

Ovvero, togli il signor Honda e mettici il signor D'Ascanio.
Tutta la bella favoletta del Giovane D'Ascanio che, zompettando per i prati abruzzesi, sogna motociclette.
E poi dimmi che a quarant'anni, persa la guerra, il motorino l'ha fatto davvero ed era tutto contento.

Ed hai creato una balla colossale: D'Ascanio da giovane sognava di volare ed era seccatissimo che tutti lo ricordassero come designer della vespa e nessuno come inventore dell'elicottero.

Il filmato celebrativo Honda insinua da solo che il signor Honda da giovane volesse fare tutt'altro e che non fosse così contento di occuparsi di biciclette a motore, ma ci fu costretto a quarant'anni per campare.

Quindi, chi ha creato 'sto po'po' di video, pensi se non ha sbagliato qualcosa.
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#15   03 Dicembre 2008 - 11:31
 
SOS Regali ieri ha fatto più di 18 mila visite. QUESTO è un vero OT! ;-)
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#16   03 Dicembre 2008 - 19:22
 
Ok, allora approfitto per scrivere anch'io un bell'OT: gironzolando per il portale Treccani.it che ho segnalato sul mio blog, ho trovato questi interventi dedicati al linguaggio della pubblicità, che forse ti possono interessare.

Ciao,
Chiara
utente anonimo

#17   03 Dicembre 2008 - 19:23
 
Ops, non ho messo il link! XD

http://www.treccani.it/Portale/sito/lingua_italiana/speciali/pubblicita_00/mainSpeciale.html
utente anonimo

#18   09 Dicembre 2008 - 10:44
 
Uffà! Non riesco proprio a troarlo interessante...sembra un misto tra la pubblicità dell'ENEL, "alla ricerca della felicità", e "I puffi"...
Molto delicato lo stile narrativo, forse troppo, quando lo ho acceso in ufficio, mi ha detto un collega " Ma cosa ascolti Radio Maria?"
Cmq ne stiamo parlando quindi, forse funziona! :-).
Grazie per la segnalazione
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente domerasmus

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