Prevedo che presto ogni azienda, prodotto, marca avrà una sua pagina su Facebook. Ma nessuno saprà bene che farsene.
Prevedo che in periodo di crisi i conservatori cagasotto si rifugeranno ancor più nei media tradizionali. E s'impantaneranno nella loro stessa - fermiamoci qui.
Gli esploratori, invece, si lanceranno nella comunicazione on line. Sfortunatamente, la maggior parte di loro si affiderà alle Agenzie con i Nomoni, che si vantano ancora di quando, ai tempi di Carosello...
Prevedo che Twitter scomparirà in un buco nero insieme a molti altri mini social network. Il tiranno della galassia, Facebook, non concede grazie.
Ma prevedo anche che nasceranno nuovi social network strettamente legati alle professioni o a particolari passioni. Facebook non può essere tutto, davvero.
Prevedo che l'idea vincente del 2009 sarà quella di chi riuscirà a dare un ordine al caos di Internet. Non tutti hanno il tempo di passare le ore davanti al pc. E non sto parlando di Google.
Prevedo che non tutte queste previsioni si avvereranno. Forse, nemmeno una. Ma d'altronde, l'unico modo per azzeccarci sarebbe non farle proprio, le previsioni.
Giudicare dopo.
Ed è un po' troppo facile, no?
