
Ammetto la mia forte simpatia per l'ottima grafica e i cartoni animati; naturalmente, questo non basta per intortarmi e avere il mio beneplacito.
Ci vuole molto di più: coerenza dei mezzi, un forte concetto di base e originalità.
Come per il sito di NetBasics, azienda che si occupa di servizi per una navigazione sicura su Internet.

Ora guardatevi tutti i mini episodi dove i singoli personaggi s'imbattono nelle varie trappole della rete e ditemi se non vi siete innamorati anche voi di questo capolavoro.
Fonte: AdverBlog
Niente di particolarmente nuovo sotto il sole di questo advergame di Mentos.
Però la realizzazione merita almeno una visitatina e una partita.
Io sono stata messa K.O. da quell'infoiata della cheerleader, tanto per capirci.
Fonte: Send to friend
La paraculata unica del lavorare in un campo come quello della comunicazione è che puoi dire: "Sto studiando!" a tua madre mentre sei impegnata da tempo qui.
J2O è una birra senz'alcool che propone agli internauti un simpatico advergame: centra la tazza - signori, questo è per voi, eh!
Ad ogni livello corrisponde una pinta di birra in più scolata: i riflessi calano, la vista si sdoppia, le difficoltà aumentano.
Ecco, per esempio, io ho scoperto che se fossi un uomo mi schizzerei sempre sulle scarpe.
Ma J2O mi aiuterebbe a risolvere il problema.
Fonte: Send To Friend
Questo blog sta diventando sempre più trash.
E vabbè, se una fonte autorevole come Il Corriere mi scrive che questo Ikea Game è (cito testualmente): "l'ultimo passatempo che sta spopolando (attenzione alle parole: non "incuriosendo", non "attirando", ma addirittura "spopolando") sul web", è ovvio che io, per soddisfare la mia affamata curiosità, ci butti un occhio.
Oddio, non è che questo gioco mi abbia proprio inchiodata allo schermo. Lo scopo sarebbe quello di intuire, a partire dai nomi svedesi, a quale tipo di mobile ci stiamo riferendo. Ok, carino. Però io, se inizio una gara, ci devo vedere uno scopo. Non mi basta buttarti a caso qua e là una crocettina, io voglio dominare (non "vincere", non "primeggiare"), fare razzìa, mangiarmi in un sol boccone De Coubertin e parentado tutto.
Comunque, ripeto, l'idea non è malvagia e una bella marchetta da parte del noto quotidiano non guasta mai.
E mentre si sta preparando l'uscita sul grande schermo di una nuova avventura di Indiana Jones, Lego ha ben pensato di cogliere la palla al balzo, crearne un alter ego in carne e ossa mattoncini e pixel e dedicargli un sito.
Ovviamente, quel che più m'appassiona non è assolutamente il sito, ma l'advergame in esso contenuto, nel quale potrete cimentarvi in una delle missioni dell'eroe. Requisiti richiesti: riflessi pronti, tempismo perfetto, abilità manuale.
Questo spiega perchè io non riesca a terminare nemmeno il primo livello.
(...)
Infine, come se ciò non fosse già abbastanza, è stato condito il tutto con un trailer promozionale:
Fonte: Color Of Ads
Update delle 14.31: ho superato il primo livello.
Update delle 14.56: passato anche il secondo.
Update delle 14.57: ora che sono arrivata sin qui, ho scoperto che il terzo e il quarto, ovvero gli ultimi due livelli, sono ancora under construction...MAVVAFFA!
Ho in cantiere tantissimi lavori, tutti molto validi, da sottoporre alla vostra attenzione.
Alcuni, sono davvero dei piccoli capolavori.
Però.
Capita che t'innamori e rimani schiavo dell'oggetto del tuo desiderio.
Se poi, a ciò, uniamo la mia fatale attrazione per tutto ciò che è assolutamente inutile, senza senso e perditempo, allora la frittata è fatta.
Tutto questo per dire che è da mezz'ora che continuo a giochicchiare con il cane-rapper del sito svedese di Tele2:

Ovviamente, non conosco una cippa di svedese, non m'interessa nulla di quel che l'operatore dice o vorrebbe comunicare, a me basta pigiare senza sosta quei bottoncini cantando "Yo-Yo!" per sentirmi perfettamente appagata da questo sito.
Domani scrivo un post un po' più serio.
Forse.
Fonte: AdverBlog
Volevo far finta di nulla, ma mi sa che me tocca.
Oggi è blablabla.
Comunque voi vediate questa festa, c'è una pubblicità perfetta per voi.
Per chi ama ironizzare e ridere sopra questo giorno, Oasis offre una simpatica parodia delle canzoni d'amore struggenti e melodrammatiche.
(piccolo dizionario: "Où es-tu?"=dove sei?, "Je suis là!"=sono qui)
Per chi è diffidente verso quest'occorrenza e vi vede solo un pretesto commerciale per spillare soldini (che poi, dai, il vero romantico è colui che ti regala una rosa in un giorno qualunque, mica il 14 febbraio insieme a tutto il gregge), PSYOP:
E, infine, sì, anche per coloro che, nonostante tutto, festeggiano San Valentino, coloro che si appuntano sul calendario la data, coloro che, probabilmente, leggendo questo post avranno detto: "Oh, ma saranno fatti miei o no?!", oppure: "Nessuno mi può giudicare, nemmeno tu", consiglio questo sito del caffè Carte Noir.
Unici prerequisiti: conoscere il francese (eventualmente posso tradurvi io previa ricompensa economica), essere un poco sdolcinati ma, soprattutto, sapere chi cacchio è 'sto Fabian.
Comunque, scopo dell'advergame è creare una serenata personalizzata (seeeeeeeeeee!) per il vostro partner: Fabian vi porrà una serie di domande sulla vostra storia e realizzerà - in maniera a dir poco oscena - un video da inviare all'indirizzo di posta elettronica dell'amato/a.
Se il destinatario indovinerà chi è l'anonimo mittente, potrete entrare in lizza per il gran premio finale, un soggiorno in una località da sogno.
Nel caso contrario, iniziate a valutare l'ipotesi che forse dovrete lasciare il vostro lui/la vostra lei proprio nel giorno dedicato all'ammmore.