Quando andavo a scuola
- oddio, mia nonna inizia proprio così i suoi racconti nostalgici del tempo che fu -, informatica era una materia ancora agli albori, facoltativa e non proprio ufficiale.
Non c’era rivalità tra Mac e PC.
C’era una cassapanca del peso di 62 kg caricabile a manovella chiamata genericamente computer e salutata come l'ultimo ritrovato in fatto di tecnologia.
All’inizio non c’era nemmeno Internet -
mia nonna deve essersi definitivamente impossessata della mia mente.
Tutto l’insegnamento era incentrato principalmente sul pacchetto Office: Word in primis (“Può essere utile per relazioni e tesine”), PowerPoint a seguire (“Una presentazione in classe prima o poi ti toccherà farla”), infine, se rimaneva tempo, Excel (“Tanto, non vorrai fare la contabile da grande? Tu?!”).
Ma gli adolescenti di oggi
- nonna, basta! - hanno di fronte un panorama informatico ben diverso.
Immagino che la Gelmini ne sia ben consapevole e che abbia provveduto ad aggiornare il programma ministeriale della materia.
Tuttavia, se dovesse sentire il testo difettato per via di alcuni bug, ecco il mio personalissimo contributo.
PROGRAMMA D’INFORMATICA 2.0
- Come evitare d’infestare di virus il vostro computer abboccando all’oggetto: “Enlarge your penis”.
- Autorevolezza delle fonti. Se la domanda non trova risposta in Yahoo Answers, credi davvero che il tuo insegnante possa avere la soluzione?
- L’effetto boomerang di blog e social network. Perché quello che scrivi oggi ti sarà rinfacciato tra 20 anni dai tuoi stessi figli.
- Web 2.0 e violazione della privacy. Ovvero: no, cazzo, proprio in quella foto mi dovevi taggare?
- Facebook e metalinguaggio. Come è possibile rispondere alla domanda “A cosa stai pensando?” senza scrivere “Sto pensando a cosa rispondere alla domanda “A cosa stai pensando?””.
- La Legge di Murphy applicata all’informatica. Come perdere il proprio partner, bruciarsi ogni possibilità di avere un lavoro, farsi disconoscere da parenti e amici in poche, semplici mosse.
- Il nuovo vocabolario digitale. “Bacheca” e “cinguettio” non suonano più così da sfigati ora, eh?
- Non finire intrappolato nella Rete. Metodi su come non farsi fregare dai dipendenti di Emilio Fede per realizzare servizi di questo calibro: