"Accontentati di scrivere come puoi, come sai, con gli errori che fai, le ripetizioni, le inesattezze, le citazioni sbagliate. Non sei un genio, sei un operaio della scrittura, fai, come Moravia, il tuo cottimo, la tua produzione giornaliera.
(...) Vorrei dire ai giovani: per favore non ricominciamo con l'ermetismo, con la scrittura per pochi, da decrittare, con gli snobismi di gruppo, con le lettere per pochi. Forse l'"Ecclesiaste" sarà un po' misterioso, come il velo del tempo, e i sonetti di Shakespeare a chiave, ma la grande letteratura, la buona letteratura, è chiara.
Non date ragione a Kierkegaard o ad altri odiatori del giornalismo, manipolatori d'idee e inventori di falsi bisogni. "Parla come mangi", dice il proverbio, parla e scrivi chiaro."
Giorgio Bocca in "A scuola dai buoni maestri", sull'ultimo numero de L'Espresso (dove non capisco la funzionalità di dedicare le prime 9 pagine alla pubblicità - io le salto sempre tutte a piè pari).
Se vi ricordate - ma io dico che all'incirca il 47,3% degli italiani non ha tutta 'sta memoria, dunque meglio ripetere - a settembre, su iniziativa di Mizio, si era organizzata la Pizzafolio Night, versione casereccia e mangereccia della Portfolio Night, evento per giovani aspiranti pubblicitari non ancora sbarcato sul suolo italico.

Bene, ora ci sono due notizie per voi, una bella, l'altra meno. Partiamo dalla bella:
da quest'anno, la Portfolio Night si terrà anche in Italia, più precisamente l'8 maggio a Milano (sede NABA).
Per maggiori informazioni sul programma della giornata, sui direttori creativi che prenderanno visione dei lavori e su tutto il resto, cliccate qui.
Fonte: Ad in Italy
Come dite?
L'altra notizia? Quella così-così?
Niente di che. Solo, il nostro è il paese dove il biglietto per partecipare costa più caro, 40 euro, a fronte di una media internazionale di 20.
E ti pareva che la fregatura non ci fosse.
Vedete di non mancare o, perlomeno, seguitela via web.
Esentati solo coloro che domani hanno un esame di diritto pubblico.
E, se la pubblicità non ti offre particolari spunti oggi, cerca l'ispirazione altrove.
E vabbè, se una fonte autorevole come Il Corriere mi scrive che questo Ikea Game è (cito testualmente): "l'ultimo passatempo che sta spopolando (attenzione alle parole: non "incuriosendo", non "attirando", ma addirittura "spopolando") sul web", è ovvio che io, per soddisfare la mia affamata curiosità, ci butti un occhio.
Oddio, non è che questo gioco mi abbia proprio inchiodata allo schermo. Lo scopo sarebbe quello di intuire, a partire dai nomi svedesi, a quale tipo di mobile ci stiamo riferendo. Ok, carino. Però io, se inizio una gara, ci devo vedere uno scopo. Non mi basta buttarti a caso qua e là una crocettina, io voglio dominare (non "vincere", non "primeggiare"), fare razzìa, mangiarmi in un sol boccone De Coubertin e parentado tutto.
Comunque, ripeto, l'idea non è malvagia e una bella marchetta da parte del noto quotidiano non guasta mai.
Il 19 marzo si terrà la seconda edizione della Coppa dei Marpioni, il torneo di Subbuteo tra pubblicitari che vede in palio le grazie di una blogger.
Quest'anno hanno voluto strafare e il premio non sarà una, bensì tre avvenenti gatte.
Per ulteriori dettagli sulla competizione, specie la cerimonia di abiura per gli account, leggete qui.
Ecco lo spot di lancio, realizzato dalla Cialtroni & Associati:
Io vi anticipo solo che la sottoscritta sta lavorando alla campagna stampa, che pubblicherò presto su questo blog - sì, potete cominciare ad affilarvi gli artigli, io non temo giudizi - e che Simply ADdicted è tra gli sponsor dell'evento.
Il problema serio di tenere un blog come questo sono le fonti.
Io ne consulto circa un centinaio giornalmente, poi ce ne sono altre 150 che visito un paio di volte a settimana, in base alla frequenza dei loro aggiornamenti.
E, credetemi, è un lavoro che richiede tempo. Soprattutto quando, poi, da uno di quei siti scopri altri blog da tener d'occhio.
Così è capitato che, leggendo Il Comunicatore, sia incappata in 16 di 16, storia di Francesco Colantonio e dei suoi tentativi per entrare in Leagas Delaney.
Poi è successo che, visitando Blog By Blue, sia rimasta colpita dal video di Poeta Di Sottofondo in cui si racconta il normale iter dell'aspirante pubblicitario e dove vengono ben delineati alcuni prototipi di direttori creativi ("Io sono leggenda" è il migliore):
E allora, che devo fare, continuo a leggere e navigare.

Fonte: Marketrix
Ora scrivo una mail e rivendico i miei diritti d'autore.
Leggevo, giorni fa, un articolo di Silvano Agosti per Il Bergamo. Parlava dei sosia di Barack Obama Jr. Ma mica sosia a caso, no, sosia di professione. Sono sette, perché tradizion vuole che sette siano i sosia di ogni essere vivente "con caratteristiche d’identità perfette" (su questa frase ci sto ancora ragionando), e sono stati dislocati nelle maggiori metropoli USA "per diffondere il sentimento di simpatia nei confronti del candidato". Il loro lavoro consiste, infatti, unicamente nel circolare tra la gente e sorridere a tutti senza sosta. Niente dichiarazioni, nessuna parola in più, solo sorridere. Cito testualmente: "pare che gli specialisti in statistiche abbiano appurato che vedere il probabile prossimo presidente degli Usa alla guida di un’auto agitare la mano in segno di saluto aumenti quotidianamente la sua popolarità di un buon cinque per cento". Lavoro redditizio, quello del sosia di Obama, che garantisce un "forte stipendio, per il periodo delle elezioni e, se il candidato viene eletto, una pensione per tutta la vita".
Non stupiamoci.
I sosia ufficiali e remunerati di Obama sono solo sette.
In Italia, i lecchini che godono della medesima sorte e fortuna sono molti, ma molti di più.
Anzichè il solito video di Yes We Can, beccatevi la chicca John.he.is e ridiamoci sopra per non piangere:
Ps: rimango, comunque, sempre più impressionata dalla sofisticata comunicazione politica adottata negli Stati Uniti. E se penso che da noi il massimo della comunicazione è una pietosa strimpellata cantata con la stessa intonazione di uno stitico seduto sul cesso, una censura qua e là nelle notizie o l'inaugurazione dell'ennesimo simbolo di un "nuovo" partito, ecco, sto un po’ male.
Due segnalazioni doverose:

Sei un creativo, sei un account, fai un lavoro attinente alla comunicazione? Puoi far parte del cast che dal 26 al 28 febbraio sarà rinchiuso nella Casa nel tentativo di dar la miglior forma possibile ai brief sottopostigli. Orari: dalle 9 del mattino alle 23. Normale routine, dunque.
Sei il cliente, hai un prodotto da promuovere, una fabbrichètta, tanta voglia di rompere i coglioni le uova nel paniere? Manda il tuo brief: più complicato e pazzo è, meglio è.
Anche tu, come me, soffri di sadismo irrefrenato e curiosità morbosa? Collegati al sito e guarda i comunicattori all'opera.