Tutti i comunicatori auspicavano un maggior ricorso ai nuovi media in occasione delle nuove elezioni - personalmente, avrei pensato a svecchiare prima gli old media o proprio i candidati, comunque...
A onor del vero, nessuno ha gridato al miracolo, ma alcuni hanni avvisato alcuni piccoli passi nella giusta direzione.
Cosa ne penso io? Niente di nuovo sotto il sole.
Non vedo cambiamenti fintanto che il modo di comunicare (non solo il mezzo) rimane lo stesso che vedo in quegli insulsi spottini tv o sugli imbarazzanti cartelloni che mi rovinano la vista - e l'appetito.
Non scorgo novità se tu, politico, mi tratti e ti rivolgi a me come se io fossi uno di quei debosciati che rimpinguano il pubblico di "Buona Domenica" et similia.
Tu pensi che il web sia il luogo dei fancazzisti e dei buon temponi, giusto? Hai sentito per caso parlare di "viral" e magari pure della Obama girl e credi di aver perfettamente compreso lo spirito di tutto questo, vero? Magari apriamo uno di quei...cosi...come li chiamano quelli...ah, sì, blog, e il gioco è fatto, no?
E realizziamo anche video come questi, che, tanto, mica sarà il web il luogo dei contenuti, di chi cerca approfondimenti, discussioni, confronti:
Meno male che Silvio c'è - nota l'attacco che ricorda vagamente "Happy Christmas (war is over)" di John Lennon.
I'm PD - manca solo l'indiano e poi abbiamo ripreso tutti i personaggi dei Village People.
Leggevo, giorni fa, un articolo di Silvano Agosti per Il Bergamo. Parlava dei sosia di Barack Obama Jr. Ma mica sosia a caso, no, sosia di professione. Sono sette, perché tradizion vuole che sette siano i sosia di ogni essere vivente "con caratteristiche d’identità perfette" (su questa frase ci sto ancora ragionando), e sono stati dislocati nelle maggiori metropoli USA "per diffondere il sentimento di simpatia nei confronti del candidato". Il loro lavoro consiste, infatti, unicamente nel circolare tra la gente e sorridere a tutti senza sosta. Niente dichiarazioni, nessuna parola in più, solo sorridere. Cito testualmente: "pare che gli specialisti in statistiche abbiano appurato che vedere il probabile prossimo presidente degli Usa alla guida di un’auto agitare la mano in segno di saluto aumenti quotidianamente la sua popolarità di un buon cinque per cento". Lavoro redditizio, quello del sosia di Obama, che garantisce un "forte stipendio, per il periodo delle elezioni e, se il candidato viene eletto, una pensione per tutta la vita".
Non stupiamoci.
I sosia ufficiali e remunerati di Obama sono solo sette.
In Italia, i lecchini che godono della medesima sorte e fortuna sono molti, ma molti di più.
Anzichè il solito video di Yes We Can, beccatevi la chicca John.he.is e ridiamoci sopra per non piangere:
Ps: rimango, comunque, sempre più impressionata dalla sofisticata comunicazione politica adottata negli Stati Uniti. E se penso che da noi il massimo della comunicazione è una pietosa strimpellata cantata con la stessa intonazione di uno stitico seduto sul cesso, una censura qua e là nelle notizie o l'inaugurazione dell'ennesimo simbolo di un "nuovo" partito, ecco, sto un po’ male.