Ringrazio Markettara per avermi fatto scoprire la parodia del da me tanto odiato ultimo spot del gruppo Fiat.
Oddio, dai, non è che proprio lo odi, diciamo che lo trovo un poco snocciolamaroni e di una lunghezza che stordisce, ok?
Ma la parodia di questo commercial, quella sì che è veramente deliziosa:
In un periodo in cui fatico a trovare qualche ad che mi piaccia veramente, mi sembra giusto pubblicare questo fumetto antivertising©.
Perchè, sapete, non dev'essere per niente facile parlar male di un prodotto senza scadere nel banale, nel noioso e, soprattutto, senza farlo a vantaggio di un concorrente preciso.

"Hummer - Ora tutti lo sapranno".
Hihihi.
Fonte: http://blog.coolz0r.com
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Mai sentito parlare degli adbusters? Sono coloro che cercano di "smascherare" o sbeffeggiare la pubblicità commerciale – soprattutto delle potenti multinazionali - attraverso la distorsione di questa. La pratica è detta "culture jamming", interferenza, disturbo della trasmissione culturale.
Per rendervi meglio l’idea, ecco un esempio che vede vittima la più grande catena di fast food del mondo.

Fonte: http://kuteev.livejournal.com
Poi, be’, ci son volte che crediamo di trovarci di fronte a un fake e, invece, trattasi di semplice svista (o no?).

Per la cronaca: Yass è una località in Australia. Fonte: http://commercial-archive.com
Oppure, non è svista, ma semplice leggerezza nel decidere quale immagine scegliere.

Campagna stampa per l’apertura di un nuovo Mc Donald’s in India (dove gli hamburger sono di soia per via della sacralità delle mucche).
In questo caso, sì, si può proprio dire: "I’m lovin’ IT"!
Fonte: www.spotanatomy.info
Vi prego.

Ditemi che è un fake (fake = presa per il sedere).
NB: in realtà, sì, è un fake. In particolare, è una "perla" del Festival Desencannes, manifestazione brasiliana che rifà il verso all'ufficialissimo e prestigiosissimo International Advertising Festival di Cannes e che premia i fake più improponibili, assurdi e sarcastici. In poche parole, quelle che sarebbero le pubblicità più impubblicabili.
Poi, beh, c'è anche chi questa linea di confine non l'ha ancora ben chiara.