Che potrete leggere scaricando l'ultimo numero di Subvertising.
Ho detto "potrete"?
Intendevo "dovete".
Qualcuno saprebbe spiegarmi cos'è questo?
L'autorizzazione mica gliel'ho data.
Dove ricordo che FB sta per "Facebook" e non per "Flavia Brevi".
Condivido ogni punto, ma ho anche 24 ragioni per adorare questo social network.
Le 24 ore di cazzi altrui.
Qui.
E' inconcepibile che ci sia gente in giro che mi affida una qualche credibilità.
In bocca al lupo a quei pazzi di Officina Project.
Il nuovo logo di Pepsi rappresenta esattamente come si ritroverebbe un bevitore abitudinario della bibita.

Fonte: Blow at life.

Effettivamente, sentivamo proprio la mancanza di un reality.
Così Sweet Years ha pensato bene di ideare la Casa Sweet Years, dove gli scarti di 9 anni di "Grande Fratello", 2 di "X-Factor" e 8 di "Amici" potranno trovare i loro 5 minuti di celebrità su Internet.
Forse.
Perchè non mi sembra che finora il genere abbia avuto molto successo (vedi 8inpunto di Fiat).
D'altronde, perchè cercare sul web quel che la tv offre già abbondantemente?
Ci piacerebbe, ma non basta un gruppo su Facebook e una pagina di MySpace per dire di lavorare sul Web.
Quanti aspetti ci sono di un unico fatto?

(La traduzione ve la fate da voi, va bene?!)

Dal canto suo, Ikea vi permette di arredare la stanza ovale a vostro piacimento.
In fondo il cambiamento dovrà passare anche da lì, a pensarci bene.
Quando capii di voler lavorare nella pubblicità, mi diedi un obiettivo.
Mica mi sarei accontentata di fare la copywriter, no.
Sarei diventata direttore creativo direttrice creativa - ma sì, quella roba lì - dc.
In questi mesi di stage, ho scoperto che il lavoro del dc consiste prevalentemente nel redigere progress e curare presentazioni per clienti che in massima parte non capiscono una benemerita mazza.
Forse è il caso di cambiare mire.
70 mila euro per tenere un blog a cadenza settimanale in un paradiso australiano.
Ecco trovata la mia nuova aspirazione.
PS: Afro, sei stato molto gentile a segnalarmi la notizia, ma vien da sè che ti frego l'idea di candidarmi! ;-)

Adoro i libri. Specialmente quelli che riesco ad accaparrare gratuitamente.
E nello spirito del Web 2.0, ecco che Gianluca Diegoli di [mini]marketing mette a disposizione di tutti la lettura delle sue 91 discutibili tesi per un marketing diverso.
Tra queste, la più discutibile è senz'altro la numero 25:
"se inviate campioni di prodotto ai blogger solo per avere un link o creare buzz immediato, e non per iniziare una conversazione a lungo termine o attivare una comunità, state solo invitando a cena per avere un rapporto occasionale. Probabilmente non ne vale la pena".
Non dategli retta.
Inviatemi pure tutti i regali che volete e io vi assicuro la mia totale fedeltà.
E che possibilmente il regalo sia un libro.