Vi prego, signori: mettete a letto i vostri bambini, allontanate le donne, i malati di cuore chiudano gli occhi.
Come dice l'ATAC, certe domande e certe immagini potrebbero mettere a disagio:


Ma solo se siete romani. Chi non abita nella Capitale deve avere un'altra tempra e può esporsi al giornalismo d'inchiesta.
Avete presente? Era quella cosa che veniva prima di "Porta a porta" e di Studio Aperto.
Dato che la notizia è stata pubblicata e commentata su vari blog (oltre che su testate giornalistiche), lasciatemi dire ancora qualcosa.
C'è la provocazione vuota, quella per la quale ti mostro una suora e un prete che si baciano per attirare l'attenzione su un maglioncino.
E c'è la provocazione che assolve alla funzione del provocare: stuzzicare l'intelligenza, titillare la curiosità, accendere la mente.
Le domande che compaiono nella campagna non sono invenzione, ma sono le tematiche dei reportage di Vanguard. Dietro ci sono inchieste, prove, documenti e testimonianze raccolte.
Poi sull'idea ognuno può avere una propria opinione: è bella, è brutta, è originale, non lo è. Quello è gusto.
Il vostro, per esempio, cosa vi dice?
Questo è un post su una campagna che non è ancora uscita.
Dunque non vedrete immagini, non saprete cosa dice il testo, niente di niente.
Dovrete attenervi ai fatti, che sono questi.
L'articolo di Pubblicità Italia.
Com'è possibile che quello che è ritenuto censurabile a Roma non lo sia a Milano?
Vedremo se nei prossimi giorni qualcuno saprà darci risposta a questa domanda.

Intanto voi potete fare come me e diffondere quest'immagine il più che potete per far sì che non ci siano più censure ingiustificate in Italia (per esempio, io l'ho messa sul mio profilo Facebook).
Quanti aspetti ci sono di un unico fatto?

(La traduzione ve la fate da voi, va bene?!)

Dal canto suo, Ikea vi permette di arredare la stanza ovale a vostro piacimento.
In fondo il cambiamento dovrà passare anche da lì, a pensarci bene.
Mettiamoci d'accordo: se prima non leggete qui, non potrete mai capire di cosa sto parlando.
Vorrei sottolineare alcuni punti della mail di Enrico Finzi, Presidente della ATP (Associazione Tecnici Pubblicitari) :

Ricordo l'ultima volta che vidi questa pubblicità. Stava proprio lì, tra il calendario di "Max" e "101 posti dove mettere il cric" della cabina di un camion.
Scherzi a parte, se di sondaggio si tratta, non ci dovrebbero essere elementi decisi a priori (chi l'ha detto che non è volgare?) e pareri non richiesti. Enrico Finzi crede che i suoi destinatari, professionisti della comunicazione, siano così lobotomizzati da non rendersi conto del tentativo d'influenza?
Notate anche la paraculata, "coperti dalle braccia". Come dire: se non vedo il capezzolo, non sto guardando delle tette. Difatti al centro delle accuse dell'ATP c'è questa campagna stampa:

Si tratta di una pubblicità per la Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne.
Se permettete, qui la fisicità c'entra un po' di più di un annuncio che parla di traghetti. Il seno non è in primo piano e non è nemmeno di una taglia provocante. Dunque il paragone non sussiste proprio su questo piano.
Un assessore al Decoro Urbano - ditemi che non esiste davvero uno stipendio correlato a un lavoro del genere - lamenta qui della strumentalizzazione del simbolo della cristianità.
Ora, fatemi capire: a scuola deve esserci il crocifisso perchè è parte della nostra cultura, ma la pubblicità non può attingere dalla stessa iconografia per un problema sociale?
Quella sopra è un'immagine shockante o che colpisce? La differenza è sottile, ma esiste.
Non sottovalutate le parole, per favore.
Ancora una volta, mi tocca leggere di un affaraccio tra pubblicità e politica.
Quindi mi tocca prendere un bel respiro (fiùùù), calmarmi-calmarmi-calmarmi e spiegare i fatti con la mia consueta imparzialità e serietà.
RyanAir se ne esce con questa campagna:

E i leghisti - sì, proprio i leghisti, proprio coloro che non si risparmiano in esternazioni, frasi quantomeno avventate e pagliaccerie varie - s'indignano.
Roberto Castelli - sì, proprio quel Roberto Castelli - afferma: "Tutto immaginavo tranne che RyanAir fosse un partito politico".
Il signore, evidentemente, ignora il fatto che un partito politico dovrebbe basarsi anzitutto su un programma che vada a ricoprire i diversi ambiti della res pubblica, e non su un semplice sberleffo alla parte concorrente (ma perdono la sua confusione in materia: d'altronde non è questa la politica per la Lega?), così come ignora la linea di comunicazione di RyanAir, che attinge a piene mani dall'attualità (vedi qui, qua e quo).
Anzi, a ben guardare gli annunci precedenti, si può dire che Valentino Rossi e Carla Bruni avevano le loro buone ragioni per lamentarsi di tali pubblicità, che con il sistema della vignetta facevano proferire ai personaggi ciò che questi, almeno in publico, non hanno mai sentenziato.
Se il gesto del senatùr Bossi fosse stato il frutto di una Photoshoppata, avrebbero tutto il diritto, i leghisti, di reclamare le scuse da parte della compagnia aerea.
Invece, ahinoi, quel gesto è stato fatto per davvero.
Dunque chi le deve fare queste scuse?
Perchè, di commentare e proporre i lavori altrui, mi sono un po' stancata.
Ecco la campagna stampa che ho ipotizzato per Durex, sfruttando la sua ben definita linea di comunicazione basata sull'ironia.
C'è la versione Walt Disney:

La versione commedia americana - fertilissima, passatemela, questa corrente in quanto ogni anno nelle sale compare un film che ha come tematica la gravidanza (ricordo un "Molto incinta" di quest'anno):

E la versione "Flavia, verrai presto scomunicata":

Credits
Copywriter: Flavia Brevi
Art director: Alessandro Grimaudo
Infine, per il principio dell'integrazione dei media, suggerirei di completare la campagna con spot tv e radiocomunicato finto trailer cinematografico e sticker da piaccicare sulle locandine dei cinema adatte per supportare il messaggio.
Pigliare per il culo.
Col sorriso sulle labbra, però.
Vedi questo:

(Fonte: ChiquiAds)
in risposta a uno dei viral più illogici eppur di successo di quest'anno, e cioè questo:
Nessuna pagnotta nel forno della sottoscritta, se è questo che stavate pensando.
E' che una si sveglia, sbocconcella qua e là per il web, e poi si trova di fronte una notizia come questa.
Indi, vede un annuncio con la classica associazione indiani = kamasutra.
Per carità, mica mi scandalizzo. Però permettete che, se a fare il kamasutra sono dei polletti spennacchiati col collo mozzato, mi passi qualsiasi tipo di appetito.
Fonte: Copyranter
Meno male che c'è qualcuno che fa degli ambient appetitosi, di tanto in tanto:

Infine, vorrei chiudere questo post con una freddura,

ma temo di esagerare.
Non vorrei procurarvi un'indigestione di pubblicità.
Fonte: Mastercom
Oggi sono nervosa, agitata, sento che devo sfogarmi assolutamente, per esempio criticando senza pietà la prima campagna sventurata che mi capiterà a tiro.
Toh, Oliviero ha realizzato il suo ultimo capolavoro!

"Oliviero, devi promuovermi il Gay Village a Roma"
Cervello di Toscani - fase 1: "Oliviero devi promuovermi il Gay Village a Roma"
Cervello di Toscani - fase 2: "Gay = sesso". Fase 2b: "Gay = AIDS"
Cervello di Toscani - fase 3: "Roma = S.P.Q.R." Fase 3b: "Roma = giallorosso"
Cervello di Toscani - fase 4: "[(sesso + AIDS) + S.P.Q.R.] : giallorosso = preservativo rosso + S.P.Q.R. in giallo"
Cervello di Toscani - fase 5 (detta anche: Ma chi sooono): "GE-NIA-LE! GE-NIA-LE! GE-NIA-LE!"
"Oliviero, scusa, ma, il nostro intento è proprio far dimenticare la classica associazione "gay-sesso a go gò"; dato che ti definisci un provocatore, prova a pensare a qualcos'altro, qualcosa di diverso dai soliti chiché"
Cervello di Toscani - fase 6 (detta anche: Lo sbotto): "BI-GOT-TA! BI-GOT-TA! GE-NIO IN-COM-PRE-SO! GE-NIO IN-COM-PRE-SO!"
Che nessuno si offenda, naturalmente sto scherzando.
Non credo, infatti, che il cervello suddetto sappia sillabare correttamente.
PS: ma la Sterpaia è stata creata per i suoi allievi, o per leccare avidamente le chiappe del fotografo, dato che il blog è fatto solo di articoli di giornale in cui appare il nome del "Maestro" (che viene pure evidenziato), lavori del ""Maestro"", inni, lodi e difese a spada tratta del """Maestro"""?!
Così, eh, per capire.

Non è mai abbastanza presto per far ingollare al tuo pupo le bibite gasate.
Con tutte quelle, tutte quelle bollicine.
La Cola notoriamente "incentiva la vita attiva!" e "fortifica il carattere!" .
Lo dimostrano test di laboratorio.
Aaah, il Carosello, quello sì che trasmetteva i sani valori di una volta, mica la marea di frignacce che circolano nelle pubblicità di oggi.
Se vuoi rabrividire ancor di più, leggiti per bene l'annuncio.