Circa un mese fa, quando io e il mio ragazzo discutevamo su dove espatriare in conseguenza di un certo risultato elettorale, abbiamo scartato (per una serie di motivi che non sto qui ad elencare) la Francia.
Però, se mi permettono davvero di realizzare un annuncio come questo senza ricevere querele o censure da parte del Vaticano, del Moige, di Casini, eccetera eccetera, cacchio, io ci corro.

Fonte: ChiquiAds
La lettura di questo post è consigliata ai tizi che, per pubblicizzare una compagnia di navigazione, hanno usato le quattro-paia-quattro di tette. C'è chi, pur avendone tutto il diritto (dato che si parla di reggiseni), fa del non mostrare la sua linea comunicativa. E, guarda caso, è leader nel settore. E, guarda caso, questo concept è di una fertilità creativa che lo ha reso unico e riconoscibile come pochi. Già che ci siamo, beccatevi pure questo video, va'.

"Mumble, mumble...Che m'invento per pubblicizzare questa compagnia di navigazione?! Deve essere qualcosa di originale, eh, che cazzo, sono un creativo!"
"Psss, psss, ehi, dico a te!"
"Uh?!? Chi è, cos'è?!? Da dove proviene questa voce?!?"
"Sono lo spirito di Oliviero Toscani!"
"Lo spirito di Oliviero Toscani?!? Ma, perchè, è morto?!?"
"Almen...cof, cof, cof...Creativo, ascoltami, ho la soluzione per te!"
"Sarebbe?"
"Perchè non fare una campagna con delle tette? Ma mica il solito paio, eh: quattro-paia-quattro. Non trovi che siano assolutamente geniali, otto tette, tutte una in fila all'altra?!"
"Sì, per essere geniali sì, però c'è qualcosa che non mi quadra...Non so bene cosa...Non so perchè, ma mi sorge spontanea una domanda: che c'azzeccano quattro-paia-quattro di tette in una campagna di una compagnia di navigazione?! Scusami, eh, spirito di Oliviero Toscani, se io, umile e anonimo creativo, mi sono permesso di farti questa domanda..."
"Non ti preoccupare, non ti preoccupare, il tuo dubbio è comprensibile e rende palese la differenza che c'è tra il genio - io - e il dilettante - tu. L'idea soggiacente è quella di accostare le quattro-paia-quattro di tette a degli elementi geografici: il Vesuvio e l'Etna, i Faraglioni di Capri e quelli di Acitrezza..."
"Strano, io le ho sempre paragonate alle colline, massimo alle montagne, ma a dei vulcani o ai faraglioni proprio mai..."
"Certo, perchè tu non sei un genio come me!"
"Vero, maestro, verissimo, quanto hai ragione e quanta creatività hai ancora da comunicare...Usare due paia di tette in pubblicità è roba che pure il primo che passa per strada sa fare...Ma QUATTRO-PAIA-QUATTRO di tette, è tutt'altra cosa!"
"Lo so, lo so, io sono l'unico vero creativo in Italia"
"Maestro, davvero, sei troppo modesto...Non è che per caso hai qualche suggerimento anche sull'headline?"
"Ma certo, io sono rinomato per i miei giochi di parole sopraffini! Che ne dici di: "Vesuvio ed Etna - Mai così vicini"? Così abbiamo la scusa per ingrandire le quattro-paia-quattro di tette il più possibile!"
"Fantastico!"
"Però non mi piace scadere nell'allusione sessuale gratuita e volgare: che le quattro-paia-quattro di tette siano pudicamente coperte dalle mani della modella! Ma ora, dimmi, discepolo: non vuoi metterci del tuo in questa pubblicità fenomenale? Sai, giusto per giustificare la tua firma sull'annuncio..."
"Assolutamente sì, o spirito. Ecco, stavo proprio pensando di metterci tre bei puntini di sospensione alla fine dell'headline."
"Vedo che impari presto, mio allievo, vedo che impari presto!"
E la pausa sigaretta,

e il break merenda,

per resistere all'incalzare degli anni,

per fermarci in un minuto di silenzio, commemorando quell'11/9 e quelle torri.

Tutte efficaci nel loro genere, eh.
Ora, però, possiamo premere lo stop?
Ti bastano queste o vuoi vederne delle altre?
Non mi è ancora chiaro se questa pubblicità si riferisca alla vodka Absolut o al nastro adesivo Tesa.
Comunque direi che, a occhio e croce (la mia), è geniale.

"I'm the best political leader in Europe and the world - Sono il miglior leader politico in Europa e nel mondo", Silvio Berlusconi durante una conferenza stampa.
Tesa - the world needs a tape like this.
Naturalmente, ogni riferimento a fatti, date o dati elettorali è puramente casuale.
Fonte: Ads Of The World.

"Who says that men don't like reading? - Chi dice che agli uomini non piace leggere?"
Ok, però possiamo dire che le donne apprezzeranno di questo ad la parte copy, mentre gli uomini ringrazieranno l'art director? (e se vuoi meglio valutare il suo lavoro, clicca qui)
Mi piace l'annuncio stampa di Playboy, un po' meno l'outdoor:
L'idea sarebbe quella di un cartellone che di giorno appaia dorato e con il solo nome del brand ma che, col calare della notte, sveli un'altra faccia di sè: grazie alla disposizione delle luci, infatti, si può scorgere la figura dei seni di una donna (palesemente siliconata, ndr).
Già.
Peccato che io, invece, abbia collegato il tutto a questo.
Credits:
Agenzia: Philipp und Keuntje, Germania
Direttore creativo: Holger Lindhardt
Art Director: Oliver Brkitsch
Copywriter: Heiko Notter
Fonte: Ads Of The World
Conosco poco il marchio Fergi, ma, da quel che posso dedurre dal sito, mi sembra un brand che punta alle giovani donzelle.
E proprio qui nasce il mio dubbio:

perchè usare come testimonial la mamma della Tatangelo?!?
(E concentriamoci sulla scelta dei testimonial perchè il "Tutta un'altra musica" non si può veramente sentire!)
Fonte: Je suis Monsiuer Porreau
"La differenza tra la pubblicità italiana e quella straniera - mi spiegava Marta - è che noi usiamo più la comicità, mentre all'estero si predilige l'ironia".
Vero. La comicità è la risata fine a se stessa, non implica un ragionamento, è lo scivolone sulla buccia di banana.
L'ironia, a braccetto col sarcasmo, è la critica acuta e intelligente mascherata da battuta, il giullare di corte che sferra la sua frecciatina col sorriso sulle labbra. Ti fa divertire, ma anche riflettere, e arrabbiare.
Da noi è un giubilo di De Sica in divisa da vigile, Litizzetto in veste di bruttina stagionata che si atteggia da strafiga, poiane che si pigliano peicculo.
Fuori dai nostri confini, si piglia peicculo chi se l'è cercata, gli attori della vita politica ed economica dei Paesi, e si hanno anche palle a sufficienza per fare nomi e cognomi.
Difatti, come già precedentemente mostratovi, uno dei personaggi più presi di mira è proprio lui:

Outdoor per "American Psycho".
Agenzia: Saatchi & Saatchi, New Zealand
Direttore creativo: Mike O'Sullivan
Art director: Tim Howman
Copywriter: Bex Radford

Campagna d'invito all'uso del casco anche in bicicletta.
Annuncio Playboy:

Annuncio Wonderbra:

Annuncio che li ho ideati io.
Credits:
Copywriter: Flavia Brevi
Art Director: Simona Macchioni
Ringrazio la mia paziente art director per l'essersi messa in gioco, l'autoironia, il non vergognarsi di mettere la sua firma su una mia idea e, non ultimo, non avermi dato della pazza buontempona.
Ringrazio KTTB per questo incarico, per il suo continuo spronarmi, per i suoi consigli e, non ultimo, per non avermi dato della dilettante senza speranza.
E ora, via, scatenatevi con i commenti, sapete che apprezzo i complimenti ma, ancor più, le critiche.
E' un modo di dire, s'intende. ;-)
Update: ne parla anche lui, lui (anche qui, e qui e persin qui) e lui.
Ci riprovo.
Questa volta non potete, non dovete indovinare, mannaggiavvoi!
Qual è il misterioso brand che io ho così abilmente cancellato piazzandovi al suo posto un punto interrogativo?
Ricordo che non vale sbirciare per il web alla ricerca della risposta esatta e che, mai come in questo caso, l'importante è partecipare.

Ps: lo so, lo so, dopo cotanto lavoro sublime di grafica potreste pensare che voglio darmi all'art direction, ma vi rassicuro: sono ancora decisa ad essere una copy.
Tutti d'accordo che questo annuncio centri perfettamente il target di riferimento, no?!
E ciò senza sfuggire nemmeno all'occhio, divertito, di chi nel target non si ritrova nemmeno lontanamente.

Ora, però, basta complimenti e qualcuno abbia la decenza di dire alla sottoscritta la soluzione dell'equazione.
E pensare che, di solito, il numero di telefono è la parte di un annuncio che tralasciamo di leggere - a meno che non ci riguardi direttamente, certo.
Mentre qui il copy l'ha reso, genialmente, l'elemento (im)portante.
Alla facciazza della presunta predominanza degli art (a cui, cmq, vtb).
Fonte: ChiquiAds