regole del comunicare | Simply ADdicted

Quando il tuo lavoro è la tua Passione

L'autrice

Utente: TheJoker84
Nome: Flavia Brevi, aka TheJoker84
Una che sta imparando.

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e sono

*loading* convertiti all'amore per la pubblicità
mercoledì, 23 luglio 2008

I NEVER READ SIMPLY ADDICTED o "La sesta regola del comunicare"

Fatemi un favore, ok?
Lo spamming è, già di per sè, un poco fastidioso: se decidete di intraprendere tale azione, per lo meno, fatela come si deve.

Non servono chissà quali cure o premure, giusto:

  1. personalizza la lettera.
    Almeno l'intestazione e la chiusa. Non farmi percepire che la tua era un'azione di spamming per te, fammi crogiolare, anche solo per una frazione di secondo, nella convinzione che ci tenevi che io sapessi di quest'evento e che ne parlassi sul mio blog perchè trovi che il mio blog abbia una rilevanza che quegli altri non hanno.
    Poi siamo tutti uomini (più o meno) di marketing, dunque capirò ben presto che trattasi di spamming e che lo stesso testo sarà giunto pari pari a tutti coloro che gestiscono un blog, indipendentemente dal numero di lettori raccolti, dalla bravura del proprietario nel gestirlo, a volte persino dall'argomento trattato. Però tra comunicazione fatta e comunicazione fatta bene io opterei senz'altro per quest'ultima.
    Ok, è vero: personalizzare uno scritto, specie se inviato a una moltitudine di indirizzi, richiede fatica. Ma, siamo sinceri: non sono questi i lavori faticosi (e lo dico in quanto figlia di un agricoltore e di una donna delle pulizie).
  2. l'italiano: conoscilo, imparalo, rispettalo.
    Lo so, io appartengo alla generazione sms, xciò + si economizza in spazio, meglio è. e la differenza tra lettere maiuscole e minuscole non è poi così rilevante persino la punteggiatura potrebbe essere talvolta ignorata: o, usata con, molta, diciamo, disinvoltura, e si comprenderebbe comunque il nucleo del messaggio no!?!??!?!
    Ma siamo tutti addetti alla comunicazione e, se abbiamo imparato qualcosa nei vari anni di studio e lavoro, quel qualcosa è che la forma non conta meno della sostanza, né è ad essa alternativa, o estranea.

Non mi sembra di chiedere l'impossibile.

scribacchiato da: TheJoker84 alle ore 23:29 | link | commenti (3)
marchi: cibo per la mente, regole del comunicare
mercoledì, 02 luglio 2008

Quinta regola del comunicare: come affrontare il competitor

Pigliare per il culo.

Col sorriso sulle labbra, però.

Vedi questo:

chiquiads

(Fonte: ChiquiAds)

in risposta a uno dei viral più illogici eppur di successo di quest'anno, e cioè questo:

scribacchiato da: TheJoker84 alle ore 21:21 | link | commenti (10)
marchi: viral, print ad, regole del comunicare
mercoledì, 03 ottobre 2007

Quarta regola del comunicare: quel p.o.r.c.o. di Severgnini

Lungi da me dare del maniaco al mio concittadino, mi sto semplicemente riferendo all’acronimo da lui elaborato in "L’italiano – lezioni semiserie". Un trucchetto che racchiude le regole fondamentali per quando si vuole o deve scrivere - ad un amico, per una tesi, su un blog.

                           Pensa        (aspetta a scrivere: prima decidi cosa dire)

                          Organizza   (elenca i punti da toccare)

                          Rigurgita     (butta fuori, senza pensarci troppo)

                          Correggi     (e rileggi con calma, almeno due volte)

                          Ometti       (togli tutto ciò che non è necessario)

Come dite, roba elementare e risaputa? Forse ma, di certo, poco messa in pratica.

Un solo appunto: Beppe, non te la prendere se molti dei claim pubblicitari sono in inglese. Devi pensare che la maggior parte delle aziende che possono permettersi un annuncio su un quotidiano o uno spot alla tv sono internazionali, dunque meglio adottare una formula univoca per implementare il senso di identità di marca che non declinare il motto per ogni paese.

scribacchiato da: TheJoker84 alle ore 18:12 | link | commenti (9)
marchi: regole del comunicare
mercoledì, 27 giugno 2007

Terza regola del comunicare: prima di dire qualcosa, assicurati di scegliere il modo appropriato di dirlo.

Ieri mi è arrivata una mail da parte della segretaria della lista politica di cui dovrei curare il sito web (o meglio, così mi era stato detto 6 mesi or sono, ma sapete come vanno queste cose...la burocrazia, la politica, il provincialismo, l'arretratezza mentale...).

In allegato, il manifesto del gruppo.

Sfondo azzurro e blu. Che tutti sappiamo che linea politica rappresentino. Peccato che qui si vorrebbe promuovere il fronte opposto.

L'intera superficie è stata riempita di parole, sigle, cifre. Tutte grosse, tutte rozze, tutte giallo fosforescente. Non c'è un solo spazio libero eppure il messaggio è decifrabile solo per pochi eletti (leggi: gli stessi creatori del manifesto).

Aiutatemi voi a trovare un'espressione più elegante di "mi fa cagare".

Non vorrei passare per maleducata.

scribacchiato da: TheJoker84 alle ore 15:53 | link | commenti (2)
marchi: carta e pena, regole del comunicare
giovedì, 24 maggio 2007

Seconda regola del comunicare: se non sai bene cosa o come dirlo, lascia la parola a chi ne sa più di te

"I veri poeti sono quelli che dominano la loro creatività. Non quelli che le consentono di farsi mettere in gabbia. I padroni della propria arte sono innanzitutto padroni di se stessi. Pubblicitari, seguiamo dunque il loro esempio."

da Hollywood lava più bianco di Jacques Séguéla (mica bruscolini).

scribacchiato da: TheJoker84 alle ore 18:08 | link | commenti
marchi: copy e incolly, regole del comunicare
sabato, 21 aprile 2007

Prima regola del comunicare: sapere quando tacere

Il post di apertura di un blog è sempre una bella impresa. Come fare per catturare l'attenzione del saltellante spulciatore di blog, convincerlo dell'unicità del vostro spazio (in mezzo a milioni di altri) e fidelizzarlo ad una lettura, se non quotidiana, perlomeno periodica?

Ecco, se sapessi rispondere a queste domande, probabilmente non sarei ancora una studentessa in Scienze della Comunicazione. Comunque ci provo.

Prometto solennemente al popolo del web di essere breve e concisa. Ma accurata e precisa. Questo blog tratterà prevalentemente di pubblicità, ma, per forza di cose, toccherà anche il più vasto ambito della comunicazione. Dunque libri, cinema, televisione, Internet, teatro...tutto, insomma, ne farà parte. 

Del primo post, più difficile ancora dell'apertura è la sua conclusione, dunque io decido di tagliare la testa al toro e non finire ques

scribacchiato da: TheJoker84 alle ore 17:18 | link | commenti (11)
marchi: carta e pena, regole del comunicare