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Quando il tuo lavoro è la tua Passione

L'autrice

Utente: TheJoker84
Nome: Flavia Brevi, aka TheJoker84
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e sono

*loading* convertiti all'amore per la pubblicità
mercoledì, 17 giugno 2009

Ammiro e un poco invidio


Se il nome PES vi ricorda qualcosa, quel qualcosa è probabilmente Western Spaghetti.
 
scribacchiato da: TheJoker84 alle ore 21:52 | link | commenti (5)
marchi: spot, cibo per la mente
domenica, 07 giugno 2009

Cose belle

Oggi, più che mai, ne ho bisogno.

Un video che mi piace.
 

 
 Un'immagine che mi ha fatto ridere.

brockdavis

Un sito che invidio.



Un banner che mi ha fatto giocare, qui.

venerdì, 10 aprile 2009

In controtendenza



Se non ho capito male, il messaggio dev'essere:
l'unico modo perchè questo accada, è che tutti si scolino tanta, tantissima vodka.
Ci ho azzeccato?

Una cosa è certa: in crisi non ci finiranno certo le multinazionali di superalcolici.
Dove pensate che annegheremo i nostri pensieri?

(E comunque io preferivo la Absolut quando era abbastanza cinica e abbastanza con i controcazzi da fare cose di questo genere:

absolut-world-inches-ad

absolutperfect.preview

Altro che "volemose bene".)
scribacchiato da: TheJoker84 alle ore 22:08 | link | commenti (3)
marchi: spot, campagne sociali
mercoledì, 08 aprile 2009

Il tempismo è tutto

Riassunto delle puntate precedenti:
La Gatta di Via Plinio mi chiede se voglio partecipare a un incontro tra blogger e Giorgio Brenna, Amministratore Delegato della Leo Burnett. Naturalmente, accetto.
Mi sento telefonicamente con la pazientissima Anna, che mi spiega che si tratta del lancio europeo di una nuova campagna per Procter&Gamble, “Mother Nature”.
Chiudo la telefonata e mi rendo conto di aver già visto qualcosa con quel nome.
E improvvisamente capisco.
Qui si va a parlare di assorbenti.

- SIGLA -


Sicura e decisa, la sottoscritta arriva in perfetto orario in Hagakure. Ci tengo alla puntualità, io.
Peccato che poi scopra che Hagakure organizzava sì l’incontro, ma non lo ospitava. Dovevo recarmi in Leo Burnett. Ok, perfetto. Avrò come pregio la puntualità, ma il mio difetto è che non so orientarmi nemmeno a casa mia, figuratevi a Milano.
Quindi, dopo varie avventure di cui non vi renderò partecipi perché voglio mantenere ancora un briciolo di dignità, arrivo a destinazione.
In ritardo ovviamente.
Su di me pende l’etichetta di “quella che è arrivata in ritardo”, ma fingo nonchalance.

Comunque, basta parlare di me e parliamo di quello per cui eravamo lì riuniti.
Cicli metruali e tamponi interni.
Che dopo emorroidi e diarrea sono decisamente l’argomento più difficile da maneggiare in pubblicità.
Le abbiamo viste tutte: donne che si lanciavano da un aeroplano mentre facevano la ruota gridando di sentirsi libere e felici come farfalle – gli animali dalla vita più breve, infatti.
Si va da quelle che “non-parliamone-così-non-me-le-sento” alle ragazze che -pac- poggiano un bel pannolino sul bocchettone d’areazione del treno senza tanti problemi.
Ma diciamo come stanno veramente le cose (non volevo fare giochetti di parole): sono una grandissima rottura di palle, che casca sempre nei momenti peggiori.
E per momenti peggiori intendo il giorno i cui porti i pantaloni bianchi come il weekend romantico col tuo lui.
Non potendocela prendere con qualcuno in particolare, finora ci siamo scagliate contro tutti, rappresentanti del sesso maschile in primis, ma l’unica vera responsabile è lei: quella stronza di Madre Natura.
Certo, lei non lo fa mica apposta, anzi, quando hai un po’ di ritardo inizi a veder il flusso come la cosa più bella che possa capitarti, ma ciò non toglie che, al momento del suo arrivo, sia una bella scocciatura.

Il concetto verrà declinato in spot , radio e campagne stampa (geniale quella per San Valentino) e troverà spazio anche nel non convenzionale, con una pagina Facebook, una suoneria telefonica, ambient e guerrilla.

Ma lunedì s’è avuto modo anche di parlare d’altro, di Internet e blog, crisi e gare, spoof e aziende. Ma questo non è certo il posto che può rendere l’idea della serietà della conversazione, quindi vi rimando a quel che hanno scritto gli altri blogger presenti.

In conclusione: la campagna mi piace, forse l’avrei chiusa in maniera leggermente diversa perché inserirsi del cotone compatto non è esattamente il modo per fregare Madre Natura con il suo non richiesto dono appresso.
Però, insomma, finalmente qualcosa di ironico ma non demenziale che sfatasse un po’ il mito delle mestruazioni nelle pubblicità.
Mossa intelligente.
E sì, mi è piaciuta anche l’iniziativa dell’incontro. La Leo Burnett avrà avuto i suoi interessi certamente, ma anche noi invitati ne abbiamo ricavato qualcosa, e non solo l’argomento per un post.

Quindi ringrazio tutti, da Marco Massarotto, Federica e Anna di Hagakure a Giorgio Brenna e le ragazze della Leo Burnett.

Augurandomi che questo basti a togliermi l’etichetta di “quella che è arrivata in ritardo”.
scribacchiato da: TheJoker84 alle ore 12:51 | link | commenti (6)
marchi: spot, web 20, cibo per la mente
sabato, 31 gennaio 2009

Tanto rumour per nulla

Mea culpa, mea maxima culpa: anch'io ero una di quelli che trovavano inconcepibile un video come quello del gorillone.

Non capivo il concetto alla base e non capivo da cosa derivasse tutto quel successo (322.000 risultati su Google, 500.000 visite nel primo weekend, uno dei pochi virali che possano essere ragionevolmente chiamati tali, non so quanti spoof, 93 gruppi su Facebook, un Leone a Cannes e praticamente tutti i premi che contano).

Ora è uscito un nuovo spot.

C'è qualche connessione col gorilla? No.
C'è una qualche logica in questa linea comunicativa? No.

O forse sì.

E' il nonsense stesso. Talmente assurdo da non poter essere una "vera" pubblicità.
E' intrattenimento puro e assolutamente imprevedibile. Quale sarà la prossima mossa della Fallon London, l'agenzia che si occupa della comunicazione di Cadbury? Davvero non possiamo immaginarcelo.
E' ancora meglio delle campagne Sony&simili, che dopo il picco degli inizi avvertono ora un leggero calo da "già visto, già fatto".
E' unico, perchè difficilmente troveremo un brand capace di rischiare fino a questo punto. E, se lo farà, sarà solo un pallido imitatore. E poi non credo che la tecnica ineccepibile di questi video sia così facile da riprodurre.

Insomma, io non ci capisco e non ci capirò mai niente.

Ed il bello sta proprio in questo.

scribacchiato da: TheJoker84 alle ore 15:29 | link | commenti (3)
marchi: spot, viral
sabato, 29 novembre 2008

Il sogno non è solo americano

Se volete chiamatelo pure "video istituzionale", ma sappiate che state sminuendo questo cortometraggio di Honda.

Il ritmo, le immagini e la colonna sonora sono da film. Prendetevi i vostri 10 minuti per guardarlo come si deve.

                      

Quando l'ho visto (nella sua versione inglese, ndr) non mi ero neanche posta l'interrogativo se potesse essere italiano.

Ero certa che fosse straniero.

E invece.

scribacchiato da: TheJoker84 alle ore 14:02 | link | commenti (18)
marchi: spot
domenica, 09 novembre 2008

Canta che ti passa?

       

Ieri con i miei amici si parlava degli spot di Che Banca! - ora per favore non crediate che io sia una fissata che blatera esclusivamente di pubblicità, sono gli altri che mi tirano fuori l'argomento.

Sorprendentemente, mi sono ritrovata ad essere l'unica scettica - mi piacciono gli eufemismi - riguardo a questo tipo di comunicazione.
Comunicazione che non appartiene solo alla suddetta banca online, ma mi sembra rappresenti un modus propagandi - mi piacciono anche i neologismi - più generale in questo periodo di crisi.

Balletti, canzonette, tanta allegria... E' un po' come vedere il circo.
E assistere, nello stesso tempo, a quel che c'è dietro lo sfoggio di luci e colori.

Non voglio spot cupi e bigi, ma non vorrei nemmeno esser presa per il didietro fingendo tanta leggerezza.

O sto davvero sbagliando?

scribacchiato da: TheJoker84 alle ore 12:54 | link | commenti (5)
marchi: spot
domenica, 26 ottobre 2008

Preferisco Lascano al Toscano

        

Il primo, Carlos, ha realizzato il video "The Can" per Red Bull.

Sul secondo, Oliviero, non ho più nulla da dire.

Lui, anche.

scribacchiato da: TheJoker84 alle ore 20:51 | link | commenti (6)
marchi: spot, cibo per la mente
domenica, 14 settembre 2008

All'orizzonte, niente di nuovo

       

Wind, sarò un po' rude con te, ma è tempo di essere onesti.

Tu non hai nessun appealing, mia cara.

Il fatto che tu sia arrivata dopo Tim e Vodafone non è una colpa; è error tuo, semmai, il non esserti per nulla differenziata dalle tue precursore.

Non basta una promozione che già altre compagnie fanno.

Non è sufficiente sostituire un tramontato trio comico con un tramontato comico e la conduttrice di un programma comico sulla via del tramonto.

Trovami un concetto, delineami una tua strada.

E allora, forse, qualcuno ti seguirà.

scribacchiato da: TheJoker84 alle ore 23:57 | link | commenti (6)
marchi: spot
domenica, 07 settembre 2008

Trova le 5 differenze

          

         

1 - Ritmo rallentato e graduale nel primo, convulso e rapido nel secondo;

2 - Il primo ha una realizzazione impeccabile, il secondo potrebbe benissimo essere stato girato da mio nonno con una telecamera in mano;

3 - Il primo trasmette un concetto ampiamente trattato (la fortuna) in maniera unica e originale. Il secondo...Devo ancora capire che vorrebbe comunicare;

4 - Il primo profuma di nuovo, di qualcosa che non avevi mai visto. Il secondo puzza di personaggi stereotipati e ridicolizzati;

5 - Il primo lascia un'impronta di emozione in chi lo vede. Il secondo...Il secondo qual era?!

6 - Il primo farà il giro di tutti i blog sulla comunicazione, come esempio di pubblicità encomiabile. Il secondo è stato il bersaglio preferito dei blogger italiani. Aspetta un attimo: ora che ci penso, io il secondo non l'ho visto nemmeno in tv.

7 - Ops, la consegna diceva di fermarsi a 5.

scribacchiato da: TheJoker84 alle ore 16:55 | link | commenti (14)
marchi: spot