Baaasta, basta, l'abbiam capito che vi è piaciuto ed è diventato il vostro modello di riferimento per il viral perfetto, ma siate creativi, non se ne può più dell'ennesimo sproofing!
(Comunque, sì, l'idea alla base è carina)
Roberta mi segnala questo video realizzato dal dipartimento strategico-creativo di NinjaMarketing, NinjaLab, per la birra Golden Fire:
Complimenti al donnino.
In questi giorni stavo ponderando l'idea di realizzare un video promozionale per il blog. Ovviamente, la speranza è quella che il video giri abbastanza da creare curiosità e un certo seguito.
Ma, proprio qui, è sorto un dubbio: come capire se un filmato può diventare viral?
Intendo il viral vero, quello spontaneamente generato, volontariamente messo in circolo.
E' stato allora che, a sua insaputa, una gatta mi è venuta in soccorso, segnalandomi questo spot di Heineken:
Facciamo così, dunque: io faccio la mia scommessa e punto tutto sul fatto che questo video diventerà presto virale, scatenerà spoof pubblicitari, rifacimenti da parte di altri utenti di YouTube e, grazie all'idea declinabilissima, episodi successivi.
Se così dovesse accadere, potrei anche lanciarmi nel realizzare il video per Simply ADdicted.
In caso contrario, invece, vorrà dire che di viral ho ancora molto, ma molto da imparare.
PS: ma voi l'avevate riconosciuta?
Eccheccacchio, una si assenta per due giorni e guarda quanto materiale trova!
Ma voi non sbirciatelo tutto in una volta e cercate di centellesimarlo per i prossimi giorni, mentre io sarò qua.
La vostra linea gialla nel caso indossiate Wonderbra:

Fonte: Kttbblog
Le creature della Happiness Factory a lavoro anche nel nostro mondo - perchè in Italia si gioca poco o niente con le impalcature e le si lascia grigie e tristi?

Fonte: Disruption
Un video molto cute and cuddle - colta la citazione altamente culturale?
Un video un po' più hard - cogliete, cogliete.
Come sapete - o come dovreste sapere - questo blog fa parte del Crazy Marketing Network.

Bene, è con sommo orgoglio che annuncio la pubblicazione del nuovo sito dove, tra le varie chicche presenti, potrete trovare anche le biografie di noi autori e notare che la mia è sicuramente la più insulsa di tutte.
Comunque, a supporto del lancio del nuovo sito, eccovi il primo dei video di nostra produzione (bello poter usare la prima persona plurale anche se non hai mosso un dito) che, sulla falsa riga dei viral "Mac vs PC", spiega con ironia le differenze tra marketing tradizionale e non convenzionale:
Credits:
Agency: Socialware
Players: Filippo Giardina e Mauro Fratini (NonRassegnataStampa.it)
Director: Luca Mobilio
Volevo far finta di nulla, ma mi sa che me tocca.
Oggi è blablabla.
Comunque voi vediate questa festa, c'è una pubblicità perfetta per voi.
Per chi ama ironizzare e ridere sopra questo giorno, Oasis offre una simpatica parodia delle canzoni d'amore struggenti e melodrammatiche.
(piccolo dizionario: "Où es-tu?"=dove sei?, "Je suis là!"=sono qui)
Per chi è diffidente verso quest'occorrenza e vi vede solo un pretesto commerciale per spillare soldini (che poi, dai, il vero romantico è colui che ti regala una rosa in un giorno qualunque, mica il 14 febbraio insieme a tutto il gregge), PSYOP:
E, infine, sì, anche per coloro che, nonostante tutto, festeggiano San Valentino, coloro che si appuntano sul calendario la data, coloro che, probabilmente, leggendo questo post avranno detto: "Oh, ma saranno fatti miei o no?!", oppure: "Nessuno mi può giudicare, nemmeno tu", consiglio questo sito del caffè Carte Noir.
Unici prerequisiti: conoscere il francese (eventualmente posso tradurvi io previa ricompensa economica), essere un poco sdolcinati ma, soprattutto, sapere chi cacchio è 'sto Fabian.
Comunque, scopo dell'advergame è creare una serenata personalizzata (seeeeeeeeeee!) per il vostro partner: Fabian vi porrà una serie di domande sulla vostra storia e realizzerà - in maniera a dir poco oscena - un video da inviare all'indirizzo di posta elettronica dell'amato/a.
Se il destinatario indovinerà chi è l'anonimo mittente, potrete entrare in lizza per il gran premio finale, un soggiorno in una località da sogno.
Nel caso contrario, iniziate a valutare l'ipotesi che forse dovrete lasciare il vostro lui/la vostra lei proprio nel giorno dedicato all'ammmore.
Pensavo che l'intero mondo dell'advertising e della comunicazione si sarebbe interrotto sapendo dei miei impegni accademici, invece, incredibilmente, no.
Anzi, vuoi anche l'evento del Super Bowl, mai come questa settimana ho visto tante cosucce belline in giro.
Brevemente, le cose che più-più mi son piaciute sono state:


I'm back.
Mah.
E' uscito il nuovo viral per il sito di Kit Kat. "Ma che bellino!" dicono in coro gli ad-blogger di mezzo mondo.
Mah.
Sinceramente, l'unica cosa che trovo ben fatta e per la quale mi complimenterei con l'agenzia pubblicitaria è la realizzazione - ma presumo che abbiano delegato l'incarico ad uno studio d'animazione, dunque niente complimenti.
(Che poi, secondo me, è lo stesso studio che ha realizzato il finto trailer per il sito della Wilkinson, ma vabè).
Per il resto, vi dirò: mah.
Il protagonista vorrebbe ma non può avere la stessa empatia che di solito proviamo verso il classico sfigatello-ma-tenerello di turno (Paperino, Calimero, il ragazzo che vi ama ma voi lo considerate "come un fratello"...).
Il finale vorrebbe ma non può essere un teaser. In tutta onestà, non mi sento proprio catalizzata verso il sito, dato che si sta parlando dell'ultimo break e che il tutto è ambientato in quello che, ad occhio e croce, mi sembra il Paradiso.
No, aspettate, ora che ci penso, l'idea non è proprio da buttare.
Quasi quasi un saltino sul sito lo faccio.
Mah.
Ringrazio Markettara per avermi fatto scoprire la parodia del da me tanto odiato ultimo spot del gruppo Fiat.
Oddio, dai, non è che proprio lo odi, diciamo che lo trovo un poco snocciolamaroni e di una lunghezza che stordisce, ok?
Ma la parodia di questo commercial, quella sì che è veramente deliziosa:
Ogni anno arriva quel momento.
Scontato, goffo, obbligato più che sentito.
E' il momento, per l'agenzia pubblicitaria, di fare gli auguri di Natale ai suoi clienti.
L'obiettivo sarebbe quello di farli nel modo più originale e imprevedibile possibile, perchè "Che pubblicitario sei se non sai vendere in primis te stesso?" e "Che creativo sei se ti limiti ad un "Tanti auguri"?". Il risultato, la maggior parte delle volte, si tradurrà in un "Ahahah, guarda come siamo simpatici noi pubblicitari*, e autoironici per di più, vedi che i tuoi soldi li spendi bene?!".
Insomma, 'na mezza schifezza.
Però, per quanto cinica e critica io possa essere, non posso negare che questo video mi abbia fatto un pochino - ma proprio un pochino, eh - tenerezza.
Mica per altro: quel che mi commuove è che, per una volta, il destinatario è portato a leggere il testo per intero, dalla prima finanche all'ultima parola.
Titoli di coda esclusi, chiaro.
*Affermazione palesemente sbugiardata dalla presenza della figura dell'account nel biglietto